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Portogallo-Francia: Pogba Fallisce, Eder Sorprende, I Lusitani Campioni D’Europa

Sembra un sogno, eppure non lo è. Il Portogallo mette nel cilindro una storica vittoria e si consacra Campione d’Europa grazie ad un piccolo miracolo.

La Francia l’ha pagata cara. Favorita, con un pubblico festante e già pronto a stappare champagne per una vittoria quasi scontata, è rimasta a bocca asciutta. Ma nel calcio nulla è scontato. I francesi hanno pagato il tentativo di “gambizzare” Cristiano Ronaldo, picchiando duro sulla gamba già infortunata. Impunto il giocatore e la perla dell’attacco lusitano costretta a lasciare il campo già nell’incipit.

Una disdetta annunciata, eppure il Portogallo resiste e, tra qualche colpo di fortuna e le parate miracolose del portiere, giunge indenne ai supplementari, senza che la Francia che ha punito l’Islanda con 5 goal riesca a mettere un pallone in rete. Il palo al 91′, infatti, manda avanti un match che, per i portoghesi, si rivelerà storico e, per i francesi, sfortunato e difficile da digerire. In effetti, il Portogallo non ha brillato e, come una piccola Italia, ha trovato nella squadra il coraggio di resistere agli attacchi francesi, di forza, tecnica e, nel finale, disperazione.

Bandiere francesi, dapprima esultanti, tese poi, negli ultimi minuti dei supplementari, a coprire il volto. Ecco la cronaca di una partita risolta da un out-sider, da quello che non ti aspetti, dalla punta messa in campo per far riposare un Nani che non riusciva a coprire il ruolo di Ronaldo, la punta. Eder porta in Paradiso il Portogallo scaricando un bolide da 28 metri che mette a tacere i francesi, da allora in rigoroso silenzio. Esplode, però, il pubblico. Iniziano gli scontri sotto la Tour Eiffel e negli Champs che portano all’intervento duro della polizia, con lacrimogeni ed all’arresto di 40 persone.

Dopo il goal di Eder al 109′ i portoghesi difendono degnamente un risultato storico e, se a Ronaldo, stavolta, è toccato incitare i compagni dalla panchina, ha quantomeno avuto la gioia di poter alzare quella coppa al cielo pochi istanti dopo, mettendo a tacere compagni e malelingue.

Fallimentare prestazione della Francia. Lezione di calcio che, ancora una volta, ci ha ricordato come il favorito dei Bookmakers non sia mai il favorito del campo, laddove fortuna, sfortuna, condizioni climatiche, emotività e fisicità disegnano la storia. Si vede che il cielo ieri non doveva tingersi di “Bleu”, ma raccontare un miracolo calcistico, emozionante e storico.

 

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