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Possibile cura per l’Ebola dalla pianta di tabacco

Dalla pianta del tabacco una possibile cura per l’Ebola che potrebbe aiutare ad arginare la drammatica epidemia in corso

Il dottor Kent Bradley (33 anni) e la dottoressa Nancy Writebol (59), contagiati dall’Ebola durante le missioni di soccorso in Liberia, hanno ricevuto la cura Zmapp, incentrata su un siero ricavato dalle piante di tabacco.
cura per l'ebola
A seguito dell’assunzione del siero – ancora in fase del tutto sperimentale – Bradley ha mostrato evidenti segnali di miglioramento che hanno rovesciato le sue condizioni cliniche in positivo, seppur non sia ancora fuori pericolo di morte. Qualcuno ha parlato già di miracolo, ma le speranze per una cura per l’Ebola sono ancora soltanto ad una possibile alba.

La dottoressa Writebol infatti, al contrario del collega, non manifesta ancora effetti positivi degni di nota.

Il trattamento Zmapp, che nella cura per l’Ebola sfrutta alcuni principi della pianta del tabacco, era stato in precedenza testato sulle scimmie contaminate dal virus. Due terzi dei primati erano guariti dalla malattia, quando trattati entro 48 ore dal contagio.
Anche un uomo in Arabia Saudita che nelle ultime ore, dopo un viaggio in Sierra Leone (paese dove l’Ebola ha già ucciso nell’epidemia in corso), aveva manifestato i sintomi tipici del virus è stato curato con il trattamento Zmapp.

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