Cronaca

Povia censura immigrati: ‘Mentre fissi il lampadario ti fregano il salario’

Povia presenta 'Immigrazia' su Facebook: attacco al potere e ai migrantiLa nuova canzone che Povia ha presentato su Facebook, ‘Immigrazia’, è destinata a far discutere perché affronta un tema attuale e delicato, ovvero l’immigrazione. L’artista milanese, che nel 2006 vinse il Festival di Sanremo con il brano ‘Vorrei avere il becco’, non è nuovo comunque ad uscite del genere. Povia ha spesso affrontato temi importanti con la musica, come omosessualità ed eutanasia, facendo dividere l’opinione pubblica. Attraverso la nuova canzone ‘Immigrazia’ il cantautore meneghino esprime il suo pensiero sui flussi migratori. I versi e le strofe del brano non lasciano spazio a dubbi, anche perché Povia è sempre diretto quando scrive e canta. Versi come ‘Un tempo i figli crescevano duri perché i genitori erano duri, oggi i figli crescono molli perché siamo tutti molli’ e ‘Se non vuoi fare quel lavoro, lo fanno loro lo fanno loro. E mentre fissi il lampadario ti fregano il salario’ sono abbastanza eloquenti.

L’attacco di Povia al ‘potere veterano’

L’intento di Povia non è certamente quello di demonizzare i migranti, per carità, ma attaccare il ‘potere veterano’ che, mediante il razzismo, ‘vuole fare fuori l’italiano’. Per l’ex vincitore del Festival di Sanremo, l’immigrazione è qualcosa di studiato a tavolino per favorire l’estinzione degli italiani. Almeno questo è quello che si evince dall’ascolto del brano. Il cantante de ‘I bambini fanno oh’ è certo che prima o poi gli italiani scompariranno e verranno soppiantati dagli ‘italiani alternativi’, ovvero i migranti. Non mancano, dunque, attacchi al potere, al Governo, in ‘Immigrazia’: lo testimoniano frasi come ‘E il Governo cosa fa?’. Dopo aver postato la canzone, Povia ha presentato anche il suo nuovo disco, intitolato ‘Nuovo Disordine Mondiale’, lanciando anche una maxi offerta: una copia costa 15 euro, due 20 euro. Una promozione per gli internauti. Oggi gli artisti sfruttano anche il web per farsi conoscere e promuovere le loro opere. Ovviamente Povia è celebre ma il web permette di aumentare la popolarità anche nel mondo.

Povia fa riflettere o vuole provocare?

Ormai Povia si è tolto i panni del cantante melodico che fa sorridere grandi e piccini con brani come ‘I bambini fanno oh’. Oggi è un artista che contesta il sistema, un mix tra leghista e grillino. La ‘metamorfosi’ di Povia si scopre ascoltando ‘Immigrazia’. Il cantautore milanese è convinto che dietro a determinati fenomeni, come i flussi migratori e il terrorismo ci siano giochi di potere. Il potere sarebbe alla base di tanti episodi drammatici. Dopo le violenze di Colonia, avvenute a Capodanno, l’artista aveva postato su Facebook un video in cui rimarcava il concetto: ‘A Capodanno a Colonia, città della Germania, bande bande di nordafricani e arabi che mettono in cattiva luce ovviamente nordafricani e arabi perbene, hanno violentato, stuprato e derubato decine di donne. Perché accade ancora questo nel 2015? Ci arriviamo… I due più grandi fenomeni che mettono contro i popoli contro i popoli sono il razzismo e l’antirazzismo: due delle più grandi piaghe che permettono al potere di andare avanti’.

Lo scopo di Povia, insomma, è far riflettere su temi ‘caldi’ e attuali e provocare. Perché proferire frasi del genere sugli immigrati non può non provocare. ‘Immigrazia’ farà discutere e susciterà polemiche, come a loro tempo sollevarono polveroni brani come ‘Luca era gay’ e ‘La verità’.

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