Povia fascista, Anpi lo boicotta: ‘Figura profondamente divisiva’

By | 26 agosto 2017

Povia, Comune Trezzano sul Naviglio non patrocinerà concerto del 23 settembreL’Anpi boicotta Giuseppe Povia. L’artista milanese è stato criticato aspramente, giorni fa, dall’Associazione dei partigiani che ha chiesto al sindaco di Trezzano sul Naviglio di non patrocinare il suo concerto, in programma il 23 settembre 2017. Alla base delle critiche e della richiesta c’è l’atteggiamento del cantante, che di recente ha espresso pareri ‘forti’ e nostalgici riguardo a temi delicati come immigrazione e vaccini. Il presidente dell’Anpi, Roberto Cenati, aveva chiesto al Comune di Trezzano sul Naviglio di non supportare la performance live di Povia, augurandosi che anche il parroco avrebbe fatto un passo indietro. Il concerto infatti si svolgerà presso la parrocchia di San Lorenzo Martire. Cenati aveva precisato che se non fosse stato impedito il concerto del cantante milanese, l’Anpi avrebbe organizzato un evento per diffondere i valori che fondano la Costituzione italiana, come la solidarietà e l’antifascismo. ‘Povia rappresenta una figura profondamente divisiva su molteplici temi, tra i quali l’accoglienza, la solidarietà, l’unità del nostro Paese e le problematiche relative alle vaccinazioni’.

Comune non supporta performance live di Povia

L’appello dell’Anpi non è rimasto lettera morta, anzi il sindaco di Trezzano sul Naviglio, Fabio Bottero, ne ha fatto tesoro, annunciando su Facebook che il Comune non patrocinerà la performance live di Povia nella locale parrocchia. Il primo cittadino ha spiegato di aver già comunicato al parroco la decisione dell’amministrazione comunale in merito al concerto del cantante di ‘Luca era gay’, evidenziando che non è sua intenzione esortare la parrocchia a bloccare l’evento.

La replica del cantante di ‘Luca era gay’

Povia non è rimasto a guardare e, come al solito, ha espresso la sua opinione in maniera chiara e trasparente, senza remore. Il 44enne ha parlato di ‘mafia’ e ‘dittatura’. Secondo lui i ‘comunisti’ dell’Anpi vogliono semplicemente boicottarlo e offendere la chiesa. Un post duro quello indirizzato all’Anpi dall’autore di ‘Vorrei avere il becco’. La controreplica del sindaco non è tardata ad arrivare. Bottero ha scritto che Povia non avrebbe assolutamente usare termini come ‘dittatura’ e ‘mafia’ in riferimento all’Anpi, anche perché i partigiani non avevano obbligato nessuno. Era stata fatta solo una proposta.

‘Queste frasi mi fanno ridere e piangere: parlare di comunisti e fascisti sembra che non andiamo mai avanti in questo Paese’, ha enunciato il primo cittadino di Trezzano sul Naviglio. Vedremo adesso come si comporterà il parroco. Povia continua ad usare termini forti, anche nelle sue canzoni. Ecco un verso di una recente ballata, ‘Immigrazia’, una (non tanto) velata critica agli immigrati in Italia: ‘Mentre fissi il lampadario ti fregano il salario. Ma non è mica colpa loro, c’è un disegno molto chiaro, il potere veterano con la scusa del razzismo vuole fare fuori l’italiano’. Espressioni che non necessitano di chiose.

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