Prete abusa di un 15enne nella canonica, fedeli allibiti

By | 21 luglio 2017

Padova, prete abusa di un 15enneE’ successo ancora una volta. Un prete 40enne avrebbe abusato di un 15enne. Teatro delle violenze la canonica. E’ stato proprio il ragazzino a sporgere denuncia. I fatti aberranti sono avvenuti in provincia di Monselice, nella Bassa Padovana. Lo scandalo, l’ennesimo, non fa certo bene alla Chiesa cattolica, che sta già vivendo un periodo veramente drammatico a causa dei numerosi episodi di pedofilia che vedono protagonisti soggetti che vestono l’abito talare. Il prete 40enne della Bassa Padovana è già stato rinviato a giudizio e, prossimamente, si dovrà ripresentare davanti al Gup, almeno stando a quanto riportato da alcuni tabloid locali. Il 15enne ha affermato che il sacerdote, un giorno, gli aveva detto di sedersi sulle sue gambe e poi aveva simulato un atto sessuale. Un comportamento agghiacciante quello del religioso, che avrebbe profittato della sua carica per soddisfare le sue voglie degeneri.

Ennesimo scandalo pedofilia nella Chiesa cattolica?

Ennesimo scandalo pedofilia nella Chiesa cattolica. Stavolta il protagonista è un prete 40enne della Bassa Padovana. Dai tabloid locali si è appreso che la Diocesi sapeva dello strano atteggiamento del religioso e, per questo, lo aveva temporaneamente sollevato dagli incarichi pastorali e poi destinato a un’altra comunità. Una storia a dir poco squallida. Il sacerdote avrebbe palpeggiato più volte il 15enne nei locali della canonica all’insaputa di tutti. Nessuno dei fedeli aveva mai immaginato che quel religioso così cordiale e generoso potesse compiere gesti così indegni. Il ragazzino, dopo i numerosi abusi, aveva deciso di confessare tutto ai genitori. Questi, senza remore, avevano subito presentato una denuncia ai carabinieri. Gli abusi sarebbero anche al centro di conversazioni telefoniche tra il parroco 40enne e diversi interlocutori. Tali conversazioni verranno esaminate dagli investigatori ma l’avvocato del religioso dice che non possono essere usate. Si vedrà. La comunità di fedeli è sconvolta. Il parroco è descritto da molti come una persona preparata e magnetica. Un duro colpo dunque ai fedeli e alla Chiesa cattolica. Sebbene si sia già svolta l’udienza preliminare, il magistrato Margherita Brunello ha rimandato il verdetto a due date: la prima, il 12 settembre, nel corso della quale il prete dovrà fornire spiegazioni sulle suddette conversazioni telefoniche; la seconda, invece, sarà destinata alla giudizio con rito abbreviato in senso stretto, reclamato dal legale del 40enne.

L’amarezza della Diocesi di Padova

La Diocesi di Padova, proprio quella che, tempo fa, aveva sollevato il presunto prete pedofilo dalla missione pastorale, ha detto nelle ultime ore: ‘Amarezza e dolore per una vicenda che, se dimostrata, adombra l’opera silenziosa e preziosa di tanti sacerdoti dediti al servizio delle proprie comunità’. La Diocesi si è detta anche vicina a tutti coloro che sono tristi per questo brutto episodio su cui la giustizia dovrà certamente fare luce. Pesante, indubbiamente, l’accusa che la Procura muove a carico del prelato di Padova: violenza sessuale. La comunità di fedeli padovana si era appena ripresa dallo scandalo che aveva visto protagonista don Contin, ed ora si trova ad affrontare uno scandalo simile. Il prete 40enne continua a dirsi innocente. Sarà il magistrato a stabilire se il 15enne sia stato veramente violentato in canonica o no. Il 28 settembre 2017 si svolgerà il giudizio abbreviato vero e proprio.

Il presunto parroco pedofilo ha svolto la sua missione pastorale nella canonica padovana per un biennio; poi la Diocesi lo ha trasferito in una comunità distante circa 40 km. La Curia adesso attende l’esito del processo per decidere la tipologia di provvedimenti da prendere nei confronti del religioso.

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