Cronaca

Prete usa offerte dei fedeli per giocare alle slot, spesi 900mila euro

Non è il primo caso di ludopatia che riguarda un prete, dopo lo scandalo di Don Flavio Gobbo di Treviso, un altro sacerdote è vittima del gioco d’azzardo. Don Flavio Gobbo era un sacerdote che operava nella provincia di Treviso e aveva utilizzato 200mila euro della parrocchia, Don Giuseppe Modena invece ha utilizzato circa 900mila euro donati dai fedeli. Per 10 anni ha guidato una parrocchia nella provincia di Verona, poi era stato trasferito con un motivo ben preciso: le incessanti richieste di soldi ai fedeli.

Ludopatia, prete usava i soldi delle offerte

Il vescovo di Verona, dopo aver scoperto che il sacerdote aveva sviluppato una forte dipendenza dal gioco, lo aveva trasferito, proprio per aiutarli. Chiedeva soldi a tutti i fedeli, soprattutto pensionati, e si giustificava dicendo che le offerte sarebbero state devolute alle persone in difficoltà e ai lavori in parrocchia. Ovviamente quei soldi sono stati tutti spesi per tentare la fortuna alle slot e adesso i parrocchiani, che si sono sentiti traditi e presi in giro, hanno chiesto alla Curia il denaro prestato. Il Vescovo si è mostrato disponibile ad un confronto con i parrocchiani per risolvere il problema, ma non sarà semplice riconquistare la fiducia dei fedeli.

Allarme ludopatia in Campania

Da nord a sud è allarme ludopatia, una dipendenza che non risparmia nessuno. Gli ultimi dati preoccupanti arrivano dall’Asl di Salerno che ha preso in carico 560 pazienti (nella Regione sono 1170). Questi dati sono relativi al 2017, molte di queste persone sono seguite dai volontari. La Regione ha attivato un piano per il contrasto del gioco d’azzardo e della ludopatia. Le entrate che derivano da questa attività superano i 10 miliardi di euro, cifre astronomiche potrebbero essere paragonate a quelle necessarie per attivare una manovra finanziaria. Purtroppo le vittime della ludopatia molto spesso sono giovani che non hanno un lavoro e avvertono il disagio. Molte le regioni che hanno deciso di muoversi in altre direzioni. In Valle D’Aosta si vota la proposta di legge per il contrasto alla ludopatia che anticipa il termine dell’entrata in vigore dei limiti da rispettare per avviare attività d’azzardo, ovvero a 500 metri dai luoghi sensibili come scuole, strutture sociali, sanitarie e luoghi di culto.

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