Primo gay pride nella Svizzera italiana rovinerà le menti dei nostri figli?

By | 7 dicembre 2017

A Lugano, tra il 30 maggio al 3 giugno 2018, si svolgerà il primo gay pride nella Svizzera italiana. Manca ancora molto all’evento ma è da un bel po’ di tempo che i conservatori fanno sentire la loro voce di dissenso. Le proteste sono arrivate specialmente dal gruppo Facebook ‘Idea socialconservatore della Svizzera italiana’. Tale gruppo attualmente non è seguito da molte persone ma ha diffuso manifesti con contenuti discriminatori e omofobi, che sollecitano a formare un comitato referendario.

Cultura LGBT è un vizio capitalista

Ecco quello che hanno scritti quelli di ‘Idea socialconservatore della Svizzera italiana’: ‘Condividete per il bene delle future generazioni! La cultura LGBT è un vizio capitalista non l’omosessualità in sé (sic!) perché è una questione genetica e non è correggibile ma la propaganda può deviare l’orientamento sessuale dei nostri figli’.

Fa riflettere anche il contenuto dei manifesti diffusi, contenuto indubbiamente omofobo: ‘Cari cittadini, la società è in declino con la propaganda gay che rovinerà le menti dei nostri figli. Ma noi possiamo fermarla. Istituite un comitato di referendum popolare, bisogna raccogliere 7mila firme in 45 giorni’.

La discussione sui diritti LGBT

ll dibattito sui diritti LGBT ferve in tantissime nazioni. Negli Usa, ad esempio, con l’avvento di Trump la comunità LGBT rischia di subire forti penalizzazioni.

Eppure negli Usa, omosessuali, lesbiche, bisessuali e transgender godono di maggiori libertà e diritti rispetto ad altre nazioni.

In molti Stati, i conservatori rappresentano una grave insidia per la comunità LGBT.

Il volume ‘Cross-National Public Opinion about Homosexuality’

Nel libro ‘Cross-National Public Opinion about Homosexuality’ viene preso in considerazione l’atteggiamento di gran parte delle popolazioni mondiali verso l’omosessualità. Grazie a tale libro, ad esempio, si scopre che i musulmani sono molto meno tolleranti verso i gay, rispetto ai cattolici ed agli ebrei.

Le nazioni possono seriamente influenzare l’atteggiamento dei cittadini nei confronti dell’omosessualità.

Svizzera, Olanda e Svezia sono tra i più ricchi Paesi del mondo e, in base al suddetto libro, anche tra quelli che tollerano maggiormente la comunità LGBT.

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