Problemi cardiaci scambiati per bronchite: anziano muore

By | 4 ottobre 2017

'Ha una bronchite', torna a casa e muore per un infartoBisognerà certamente fare chiarezza sulla morte di un uomo con 5 bypass nel petto, in provincia di Roma. L’uomo si era recato al Pronto soccorso dell’ospedale di Palestrina – Zagarolo lamentando dolori lancinanti al petto, tosse e febbre. Il medico, dopo averlo visitato, gli aveva diagnosticato una bronchite, quindi poteva tornare a casa. Problemi cardiaci, in sostanza, sono stati scambiati per una bronchite. Il paziente ha fatto quello che gli era stato raccomandato dal dottore ma, una volta arrivato a casa, è stato stroncato da un arresto cardiaco. Aveva ragione lui, non il medico. L’anziano, a quanto pare, era certo di avere problemi cardiaci, visto che ne aveva sofferto in passato. A comprovarlo erano i 5 bypass che aveva nel petto. Per il dottore del Pronto soccorso, però, l’uomo aveva una bronchite. E’ stata aperta un’inchiesta per ricostruire la dinamica dell’episodio ed individuare i responsabili del decesso del paziente. Gli inquirenti ritengono che la morte del paziente si sarebbe potuta evitare se il dottore fosse stato più attento e meno superficiale.

Chiesto il rinvio a giudizio del medico per omicidio

La Procura ha già chiesto il rinvio a giudizio del medico del Pronto soccorso dell’ospedale di Palestrina – Zagarolo, quello che ha refertato una bronchite all’uomo che, in realtà, aveva gravi problemi cardiaci. La decisione, ora, è in mano al gup. Il prossimo 17 novembre 2017 verrà presa una decisione. E’ probabile che il medico affronterà un lungo giudizio. Per la Procura, la morte dell’uomo con problemi al cuore è stata conseguenza dell’imprudenza, negligenza e imperizia del dottore, che ha omesso lo svolgimento di ulteriori esami per sincerarsi delle condizioni di salute del paziente.

L’episodio risale al 1 giugno dell’anno scorso. L’uomo non si sentiva bene, sentiva fitte al petto, aveva febbre e tossiva spesso. Pensava che il suo cuore lo stesse abbandonando ed aveva pensato di recarsi subito in ospedale, dove aveva trovato un medico non molto operoso. L’anziano credeva di avere problemi cardiaci perché, anni prima, il suo cuore aveva ‘fatto le bizze’; non per niente gli avevano impiantato 5 bypass nel petto. Per il dottore del Pronto soccorso, però, l’uomo aveva una ‘bronchite acuta da trattare con terapia antibiotica’. Proprio tale diagnosi, secondo la Procura, avrebbe provocato il decesso del paziente. Una diagnosi inesatta che però sarebbe costata la vita a una persona.

Il ritorno a casa, poi l’infarto

E’ costato caro al medico del Pronto soccorso dell’ospedale di Palestrina – Zagarolo non effettuare accertamenti più approfonditi. Adesso è indagato per omicidio colposo. Il sanitario avrebbe detto all’uomo, che tossiva ed aveva la febbre: ‘E’ solo una bronchite’. L’uomo, certo della diagnosi del medico, è tornato a casa e, subito dopo, è stato stroncato da un infarto.

Un caso che non fa certamente bene alla reputazione dell’ospedale di Palestrina, che da anni fa i conti con la problematica della carenza di personale. Ci sono pochi medici e infermieri nel nosocomio e quindi la forza lavoro è costretta spesso ad effettuare straordinari. Tutto ciò si ripercuote negativamente sui pazienti, in quanto non possono beneficiare di operatori ‘freschi’ e vigili. Dopo tante ore di lavoro, infatti, è più facile commettere errori. E in ambito sanitario gli sbagli e le distrazioni possono uccidere.

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