Professore fascista con bandiera Repubblica di Salò su Facebook

By | 23 agosto 2017

Bandiera fascista sul Sagro: prof nostalgico suscita polemicheIl professore fascista che scala il Sagro e, una volta arrivato in cima, sventola una bandiera della Repubblica di Salò. Tutto ciò è contenuto in una foto pubblicata recentemente su Facebook che, come altre, ha sollevato un vespaio di polemiche e diviso l’opinione pubblica. Che l’insegnante Manfredo Bianchi sia un nostalgico non vi sono dubbi, basta visitare il suo profilo Facebook ed osservare le foto e le parole postate. Quello su cui si discute recentemente, però, è la grande leggerezza con cui l’ingegnere di Massa Carrara manifesta la sua opinione. L’uomo ha scalato il Sagro proprio in occasione dell’anniversario della strage di Vinca (dove nel 1944 vennero trucidati 173 innocenti, adulti e bimbi, dai nazifascisti) e, una volta arrivato sulla sommità, si è messo a sventolare la bandiera della Repubblica di Salò. Un gesto stigmatizzato da moltissimi internauti, e non solo. Un gesto che rappresenta un’offesa a tutte le vittime del nazismo e del fascismo. L’ingegnere, invece, dice di non aver offeso nessuno, di aver semplicemente espresso la sua opinione.

Tra haters e sostenitori dell’insegnante fascista

‘Non ho commesso nessun reato’ ha rivelato il professor Bianchi ai microfoni de ‘Il Tirreno’. Secondo l’insegnante, insomma, è normale indossare magliette fasciste e sventolare bandiere ‘repubblichine’. Tutto normale? Beh, è normale per tutti quelli che la pensano come lui, come alcuni esponenti del centrodestra italiano. Gianni Musetti (Lista Trump in Forza Italia) ad esempio ha detto che l’ingegner Bianchi è una bravissima persona ed un abile tecnico e, inoltre, ‘ha il diritto sacrosanto di andare dove vuole con le bandiere che meglio preferisce’. Endorsement al prof di Carrara di Lorenzo Baruzzo (Fratelli d’Italia), che non comprende chi accusa l’ingegnere.

Fiero della sua idea

Orgoglioso dei suoi ideali, Manfredo Bianchi, professore presso un istituto per geometri, non ha mai nascosto le sue simpatie fasciste. Sul suo profilo Facebook ci sono molti scatti eloquenti. Ma siamo sicuri che in uno Stato democratico e antifascista tutto ciò sia ammissibile e legale? Certamente no per l’Anpi. Alessandro Conti, presidente di Anpi Carrara, ritiene che issare la bandiera fascista ed osannare il fascismo è un mero reato che va perseguito, quindi auspica misure tempestive del ‘prefetto o chi di dovere’. Conti poi ha affermato che la professione di Conti è un ‘aggravante’, quindi dovrebbe essere espulso dalla scuola, in quanto cattivo esempio per i discenti.

Contraria all’atteggiamento del professore fascista di Carrara anche Claudia Bienaimé, che adesso si aspetta una rapida e vigorosa risposta delle istituzioni. Arriveranno le repliche istituzionali?

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