Promesse ivoriane del calcio entrate in Italia illegalmente: 3 arresti

By | 2 dicembre 2017

Calciatori giovanissimi e talentuosi venivano introdotti in Italia illegalmente. Nel mirino degli inquirenti è finito anche l’ex interista Assane Gnoukouri. Le indagini della Squadra mobile di Parma erano iniziate tempo fa e, nelle ultime ore, sono arrivati i primi arresti. A finire in carcere sono stati due ivoriani e un italiano. Anche loro avrebbero favorito l’entrata in Italia delle giovani promesse ivoriane del calcio. A mettere le manette ai tre sono stati i poliziotti di Parma e gli uomini del servizio centrale operativo.

Falso e favoreggiamento dell’immigrazione clandestina

Gli inquirenti ritengono che Giovanni Damiano Drago (procuratore calcistico 32enne e ‘mente’ delle attività illecite) e gli ivoriani Kone Abdouraman e Demoya Gnoukouri abbiano promosso l’avvento di baby promesse ivoriane del calcio in Italia.

I tre arrestati devono rispondere di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e di falso.

Drago avrebbe contatti col clan Trapasso

Il procuratore calcistico Drago è una vecchia conoscenza delle forze dell’ordine per la presunta amicizia con membri del clan Trapasso. L’uomo avrebbe fatto dormire 3 baby promesse del calcio a casa sua, presentandole poi, come se nulla fosse, a diverse squadre.

Ovviamente i club erano all’oscuro di tutto, quindi pensavano che gli ivoriani fossero arrivati in Italia legalmente.

Nomi cambiati alle promesse del calcio ivoriane

Ai giovani ivoriani che arrivavano in Italia, inoltre, venivano cambiati i nomi. Le forze dell’ordine ha provveduto anche a denunciare 5 ivoriani che avevano finto di essere parenti delle giovani promesse del calcio.

Gli investigatori hanno sequestrato diversi documenti dei ragazzi, smartphone e denaro contante. C’era tanta gente, dunque, che lucrava dietro l’immigrazione clandestina in Italia.

Tutto è partito dal sospetto, relativo a un traffico di baby giocatori provenienti dalla Costa d’Avorio, del servizio per la Cooperazione internazionale di Polizia.

In Italia con documenti falsi

Cinque ivoriani, tra i 13 e i 17 anni, erano entrati in Italia con documenti falsi. Da questi emergeva che i minori avevano parenti già residenti nel Bel Paese. In questo modo, i minorenni avrebbero potuto ottenere il permesso di soggiorno per ricongiungimento familiare.

I riflettori degli investigatori sono stati spostati anche verso l’ex interista Assane Gnoukouri. Il 21enne è fermo da tempo  per problemi cardiaci.

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