Cronaca

Protesi di pessima qualità per lucrare, medici corrotti in manette

Corruzione a Monza, medici usavano protesi di pessima qualitàLa corruzione purtroppo esiste anche in ambito sanitario. Ce lo ricordano gli arresti di queste ore. 12 medici lombardi sono finiti in manette per corruzione e associazione a delinquere. Fanno rabbrividire le parole contenute in un comunicato del procuratore Luisa Zanetti: ‘Per aumentare il numero di soggetti a cui impiantare le protesi, sono stati coinvolti medici di base compiacenti i quali, dietro un corrispettivo illecito, hanno messo a disposizione dei chirurghi ortopedici individuati dai venditori di protesi il loro ambulatorio, nonché reclutato fra i propri assistiti pazienti da sottoporre a visita specialistica da parte di questi chirurghi ortopedici che li hanno visitati’. L’azienda che eroga le protesi, la Camnasio, avrebbe offerto cospicue somme di denaro, viaggi, vacanze, cene e regali ai medici per indurli a presentare ai nosocomi, come il Policlinico di Monza, protesi di infima qualità.

Protesi di pessima qualità

La Procura di Monza ritiene che i medici arrestati nelle ultime ore avrebbero scelto protesi e farmaci sulla base di accordi corruttivi,  non certo per tutelare la salute dei pazienti. Due medici sono accusati per lesioni volontarie poiché avrebbero impiantato protesi in pazienti che, in realtà, non avevano bisogno di essere sottoposti a interventi del genere, quindi non necessitavano di protesi.

Riportiamo i nomi degli ortopedici arrestati nelle ultime ore: Claudio Manzini, Marco Valadè e Fabio Bestette. In manette anche Marco Camnasio (promoter di Ceravere e stratega dell’operazione fraudolenta) e Denis Panico, referente commerciale dell’azienda. Associazione a delinquere e corruzione sono i reati di cui tutte queste persone dovranno rispondere. Domiciliari, invece, per 9 sanitari, tra medici di base e ortopedici.

L’inchiesta ‘Disturbo’

Gli investigatori hanno scoperto che molti medici di base avevano messo a disposizione degli ortopedici i loro ambulatori e assicurato alla Ceraver Italia di indurre i pazienti a scegliere determinate protesi (di pessima qualità). Nell’ambito dell’inchiesta ‘Disturbo’ sono state emesse 21 ordinanze di custodia cautelare in varie regioni, come Lombardia e Campania.

Gli inquirenti sostengono che i medici abbiano agito per incrementare gli utili di un colosso francese spesso mettendo in pericolo la salute dei pazienti. 9 medici di base ed ortopedici sono finiti ai domiciliari mentre 6 medici di base sono stati interdetti dalla professione. Obbligo di dimora, invece, per un presunto mediatore negli affari loschi. Anche per lui l’accusa è di corruzione.

I protagonisti di questa storia di corruzione, oltre ai medici di base e agli ortopedici sono i rappresentanti della Ceraver, famosa azienda che produce protesi. Sarebbero stati proprio questi a pianificare la strategia corruttiva. Il quartier generale della maxi corruzione era il Policlinico di Monza.

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