Prova Lamborghini e finisce contro un camion, morto autista del giudice Colonna

By | 18 novembre 2017

Lamborghini è sinonimo di velocità e bolidi. Guidare le vetture prodotte dalla gloriosa azienda di Sant’Agata Bolognese, però, non è semplice. I bolidi Lamborghini non sono utilitarie. L’altro giorno, il presidente della Corte d’Appello di Bologna, Giuseppe Colonna, e il suo autista, Vito Rotunno, avevano deciso di provare due Lamborghini. Ognuno si era messo alla guida di un bolide italiano. A Rotunno, 57 anni, è andata male: si è andato a schiantare contro un camion. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo non sarebbe riuscito a controllare il bolide in un punto non molto distante dallo stabilimento della Lamborghini, sulla SP 255. Colonna e Rotunno avevano voluto visitare il quartier generale dell’azienda automobilistica del Toro. Sul luogo dell’incidente sono arrivati immediatamente gli operatori del 118, con un elicottero e un’auto medica. Il 57enne è stato subito trasportato al Pronto soccorso, ma è morto in viaggio. I carabinieri hanno subito avviato le indagini per avere un quadro chiaro della dinamica dell’episodio.

Lamborghini veloci e indomabili

A Vito Rotunno, autista del presidente della Corte d’Appello di Bologna, è costato caro provare una potente Lamborghini. Il giudice Colonna, anche lui intento a testare un bolide italiano, non è rimasto implicato nell’incidente.

Lamborghini: auto belle, potenti e pericolose se guidate da inesperti. Tempo fa, a perdere la vita su una ‘Lambo’, è stata la modella messicana Stephanie Rivera Camarena. L’ex Miss Earth Baia California si è andata a schiantare contro un albero con una Lamborghini che, secondo i primi rilevamenti, viaggiava a 160 km/h. Il dramma è avvenuto sulla Harbor Drive di San Diego (Usa). La vettura, dopo la botta violenta, è andata a fuoco.

Stephanie Rivera Camarena, 26 anni, era seduta vicino al conducente al momento dell’impatto. Il personale sanitario del nosocomio UCSD Medical Center non è riuscito a salvarla. Stephanie è morta dopo due giorni dal ricovero. Troppo profonde le ferite e le ustioni riportate. Morto anche Michael Llamas, impresario ricchissimo ed ex direttore della Medical Marijuana Inc., azienda di Poway che vende commercializza prodotti creati anche con la canapa industriale.

Llamas, 33 anni, era alla guida della Lamborghini ed aveva premuto un po’ troppo l’acceleratore. La Corte federale, qualche settimana prima, lo aveva condannato per una mega truffa che aveva danneggiato tantissime persone.

La modella messicana era, a detta di chi la conosceva bene, una donna affascinante e desiderosa di aiutare gli altri. Aveva infatti fatto da testimonial per numerose campagne caritatevoli.

‘Una regina di bellezza vola in cielo. Esprimiamo le nostre più profonde condoglianze alla famiglia Rivera per la morte di Stephanie e preghiamo Dio affinché li aiuti in questo momento drammatico. Era una grande donna e una regina, in tutti i sensi. Riposi in pace’, aveva scritto su Facebook Joaquin Meza, responsabile del concorso ‘Miss Earth Baja California’.

Rivera e Llamas ubriachi prima di entrare nella Lamborghini?

Le indagini sulla morte della Rivera e Llamas vanno avanti. Non si sa ancora se la coppia, prima di salire sulla Lamborghini, avesse assunto alcol o droghe. L’unica cosa sicura è che la potente vettura italiana procedeva a gran velocità prima dello schianto.

Le Lamborghini sono sicuramente tra le auto più veloci al mondo. La Centenario, ad esempio, è in grado di sprigionare fino a 770 CV. E scusate se è poco.

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