Pugni alla compagna che non lava bene i piatti, romeno ubriaco arrestato

By | 10 luglio 2017

Bari, non lava bene i piatti: polacca picchiata dal maritoUna donna polacca di 30 anni, Anita Betata Rzepecka, ha battuto forte la testa per terra ed è morta. La causa del tragico episodio è il marito della vittima, un romeno 44enne ubriaco. Tutto è accaduto giovedì scorso, 6 luglio 2017, in un casolare abbandonato di Bari, dove Sima Marian viveva con la moglie ed altri connazionali. Il romeno e la polacca litigavano spesso e lui si era comportato in modo violento molte volte. Lei, però, aveva paura e non aveva provato mai a denunciarlo. Il silenzio, purtroppo, le è costato caro. Marian, la scorsa settimana, era diventato furioso perché Anita non aveva lavato i piatti alla perfezione. All’improvviso, le aveva sferrato diversi pugni, facendola cadere per terra. La povera 30enne, nella caduta, ha rimediato un forte trauma cranico.

Madre della vittima sapeva degli abusi

Ennesimo femminicidio in Italia. Un altro episodio di violenze sulle donne con un tragico epilogo. La trentenne polacca subiva frequentemente abusi e angherie del marito ma le forze dell’ordine non sapevano nulla. La madre della vittima, però, ne era al corrente. Giovedì scorso Marian era già ubriaco di mattina ed aveva iniziato ad assalire verbalmente la compagna. L’aveva iniziata a picchiare con la scusa dei piatti non lavati perfettamente. Anita ha preso così tante botte da cadere per terra e battere violentemente il capo. Un caduta fatale. La tempestiva corsa all’ospedale di Bari si è rivelata vana. Il primo ad accorgersi della tragedia era stato un connazionale, appena tornato dal lavoro, che subito aveva chiamato il personale sanitario e le forze dell’ordine. La donna era arrivata in condizioni disperate al nosocomio barese e, sebbene fosse stata sottoposta a un delicato intervento chirurgico, le sue condizioni si erano aggravate ulteriormente, fino a che non è intervenuto il decesso.

Marian è accusato di omicidio volontario

Il romeno violento e ubriaco, dopo aver aggredito brutalmente la moglie, avrebbe continuato a bere alcolici fino a tarda sera nel rustico in via di Cagno Abbrescia, nel quartiere periferico di Bari. Beveva, tracannava litri di alcol mentre la moglie era stesa sul pavimento, senza sensi. Un connazionale, appena tornato dal lavoro, ha subito notato la donna in gravissime condizioni ed ha allertato il personale sanitario. Sul posto sono arrivati subito anche i carabinieri, che hanno arrestato l’uomo. Adesso Marian è accusato di omicidio volontario. Alla madre della vittima, il romeno avrebbe detto: ‘Tua figlia merita tutto questo perché non aveva lavato i piatti così come le avevo detto’. La madre della vittima ha riferito che Anita era sottoposta a violenze pesanti dal marito da circa un biennio. La Rzepcka non aveva mai trovato la forza per denunciare il marito ferale. Aveva troppa paura.

Un romeno ora è in stato di fermo per l’uccisione della moglie. Un uomo brutale che, a detta della suocera, rimproverava spesso e picchiava la moglie perché non svolgeva le faccende domestiche correttamente. E’ pazzesco che nel 2017 esistano persone che hanno pretese del genere nei confronti del partner. Purtroppo, giovedì scorso, a Bari, la violenza ha vinto un’altra volta. Il caso è chiara dimostrazione del fatto che il silenzio va rotto per evitare tragedie. Le vittime di abusi devono parlarne coi parenti, amici e forze dell’ordine. Solo così si fermano i bruti e si scongiurano vicende drammatiche. Quello delle vittime del femminicidio sta diventano un bollettino di guerra.

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