Puntura di una vespa mortale: choc anafilattico per 64enne

By | 10 agosto 2017

Savignano, puntura di una vespa uccide uomoIn questa calda estate si muore anche per le punture degli imenotteri. Lo sanno bene i familiari di un 64enne di Savignano (Forlì-Cesena), che ieri ha perso la vita per la puntura di una vespa. L’uomo, secondo una prima ricostruzione, era a bordo del suo scooter quando aveva sentito, all’improvviso, un forte dolore alla guancia. Dopo essere tornato a casa, il signor Eliseo Tana si è sentito male. La moglie ha subito chiamato il 118 e, in attesa dell’arrivo degli operatori sanitari, gli ha praticato la respirazione artificiale. La donna aveva capito che il marito stava male e per questo gli aveva effettuato anche un massaggio cardiaco. La vespa avrebbe punto l’uomo sulla guancia mentre viaggiava in moto. Il 64enne si stava recando al mare ma quella vespa non gli ha lasciato scampo.

Vani i tentativi di rianimazione

Una volta arrivati a casa della signor Tana, gli operatori del 118 hanno tentato di rianimarlo ma tutte le operazioni si sono rivelate infruttuose. L’uomo è stato colto da uno choc anafilattico dopo la puntura della vespa ed è deceduto. Una puntura di vespa letale a Savignano. Eliseo era conosciuto da molte persone nel piccolo centro in provincia di Forlì-Cesena perché curava assieme ai fratelli un negozio di frutta.

Lo choc anafilattico conseguente a una puntura di vespa, secondo recenti statistiche, uccide 10 italiani l’anno. In Italia sono oltre 5 milioni le persone punte da imenotteri, ogni anno, e solamente l’1% è allergico al veleno. I morti dopo le punture degli imenotteri sono veramente pochi.

I sintomi dello choc anafilattico

Con l’arrivo della primavera e dell’estate aumenta il rischio di imbattersi in calabroni, vespe ed api. C’è chi teme molto tali insetti per gli effetti delle loro punture. Ovviamente, rischiano maggiormente le punture le persone che trascorrono molto tempo all’aperto e chi tiene scoperte molte parti del corpo. Solitamente, quando pungono, le vespe di rado lasciano il pungiglione nella pelle ed è questa la ragione per cui tali imenotteri possono pungere più volte. La prima cosa da fare, dunque, dopo essere stati punti è recarsi in un posto sicuro, o comunque lontano da dove si è stati punti; poi bisogna controllare se il pungiglione è rimasto nella pelle. E’ meglio aiutarsi con una pinzetta. Dopodiché pulire la zona con acqua fresca e sapone. Infine disinfettare la zona della puntura.

In rari casi, alla puntura della vespa segue lo choc anafilattico. In tali casi bisogna subito recarsi al Pronto soccorso. La tempestività è di vitale importanza. I sintomi tipici dello choc anafilattico conseguente alla puntura di una vespa sono nausea, vomito, diarrea e problemi respiratori.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.