Virginia Raggi vs Dario Franceschini: casus belli il Parco Archeologico del Colosseo

By | 22 aprile 2017

Virginia Raggi e Dario Franceschini su due fronti opposti. La sindaca di Roma non accetta  la creazione da parte del Mibac di un ente ad hoc, il Parco Archeologico del Colosseo, e per questo ha già proposto un ricorso al Tar contro il decreto che ha istituito tale ente. La Raggi ha annunciato la sua intenzione proprio ieri, in occasione del 2770esimo natale di Roma.

Il territorio di Roma appartiene ai romani

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Quel decreto del Mibact non va proprio giù a Virginia Raggi, secondo cui è inammissibile che il Governo gestisca autonomamente il territorio capitolino che, invece, appartiene ai suoi cittadini. La sindaca, inoltre, non tollera che decisioni del genere vengano prese senza interpellare prima chi rappresenta i cittadini. ‘Roma è patrimonio del mondo, di chi ci abita e di chi ci viene ogni giorno per lavorare o per studiare’, ha sottolineato la prima cittadina della ‘città eterna’.

La replica di Franceschini: ‘Fake news’

Il ricorso contro il decreto istitutivo del Parco Archeologico del Colosso è dovuto anche al fatto che la Capitale non ha bisogno di tanti enti che gestiscono il territorio. A Roma, secondo Virginia Raggi, non vi devono essere zone di serie A e di serie B.  E’ scontro ‘acceso’, dunque, sulla gestione del Colosseo. La creazione di un nuovo ente da parte del Mibact, secondo la Raggi, lederebbe gli interessi di Roma Capitale. Non è tardata ad arrivare la replica del ministro Dario Franceschini, secondo cui le parole dette dalla sindaca sono solamente ‘fake news’. Il ministro, inoltre, ha ricordato che provvedimenti del genere sono già stati adottati in altre città italiane, come Napoli e Firenze, e mai nessun sindaco si è lamentato, anzi ‘ne hanno tutti apprezzato i frutti’.

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