Cronaca

Ragusa: medico in sale giochi durante orario di lavoro

Ragusa, medico scommetteva in sale giochi durante orario di lavoroNuovo episodio di assenteismo in Italia. Invece di lavorare, un medico in servizio presso l’ospedale Regina Margherita di Comiso (Ragusa), scommetteva in una sala giochi. I poliziotti di Ragusa l’hanno denunciato

 

 

 

Sequestrati 10.000 euro

Dopo indagini accurate degli investigatori di Ragusa, iniziate tre anni fa, è stato appurato che il medico di Ragusa lasciava l’ospedale durante l’orario di lavoro, senza però timbrare il cartellino. La condotta fraudolenta del sanitario ha provocato un grosso buco alle casse comunali, visto che ha incassato cospicue somme inerenti ad ore di straordinario mai svolte. Il medico truffava l’Azienda sanitaria locale sia nei festivi che nei feriali. La Polizia ha accertato che spesso l’uomo si assentava dal lavoro e si recava in sale giochi. Il medico disonesto non è stato solamente denunciato, ma gli sono stati sequestrati anche 10.000 euro, che serviranno ad indennizzare l’Asl.

Denunciato per truffa aggravata

I poliziotti di Ragusa hanno accertato che il medico assenteista agiva sempre allo stesso modo e spesso timbrava il badge senza nemmeno entrare nelle corsie ospedaliere. Ora dovrà rispondere di truffa aggravata ai danni dell’Asl. L’uomo non solo ha percepito per molto tempo l’intero stipendio, ma ha incassato anche il denaro relativo alle ore di straordinario mai prestate. Tutto è iniziato nel 2013, quando una fonte anonima ha raccontato alla Polizia di medici del Regina Margherita che si assentavano ingiustificatamente dal lavoro senza timbrare il badge. Gli agenti hanno così iniziato a pedinare il medico, monitorando tutti i suoi spostamenti. Ebbene, gli inquirenti hanno appurato che il sanitario si assentava spesso e volentieri dall’ospedale senza timbrare il cartellino, recandosi spesso in sale giochi e presso la sua abitazione.

Dovrà restituire tutto il denaro incassato ingiustamente

Una condotta vergognosa quella del medico siciliano che, ora, dovrà restituire tutto il denaro intascato illecitamente. E’ probabile che arriveranno anche provvedimenti disciplinari: è inammissibile, infatti, mantenere in un posto di lavoro un imbroglione del genere. Non pensate?

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