Raid nella casa parrocchiale: rubati soldi per i poveri

By | 4 dicembre 2017

Caso incredibile oggi che vede protagonista un parroco! Si, avete capito bene, perchè c’è stato un vero e proprio raid nella casa parrocchiale e rubati i soldi per i poveri!
La vicenda, avvenuta nella Chiesa parrocchiale della Sacra Famiglia, nel quartiere nord di Magenta, ha visto fortunatamente però Don Davide Fiori avere ancora speranza. Tutti i dettagli del caso …

Ladri nella casa parrochiale

Vicenda incredibile quella accaduta nella nella Chiesa parrocchiale della Sacra Famiglia, di Magenta, ove sabato sera quando Don Davide Fiori è rincasato verso le ore 22.30, ha trovato un vero e proprio disastro!
Come ha fatto sapere infatti Don Davide Fiori: “Erano entrati anche in oratorio e perfino in chiesa” riferendosi ad una vera e propria banda di ladri, che ha fatto visita alla parrocchia sita in Via Cadorna sfruttando la sua momentanea assenza.
Nella casa parrocchiale la banda, ha buttato tutto all’aria, probabilmente in cerca di denaro, come continua Don Fiori, che fa sapere: “Hanno preso le offerte ricavate dalla vendita dei panettoni del progetto ‘Non di solo pane’” quindi spiega “soldi che sarebbero andati al refettorio per chi ha bisogno” e conclude amaramente “Non so con precisione quanti erano, di certo non molti. Ed erano destinati ai poveri”.
Una volta fatta l’amara scoperta, Don Davide Fiori ha allertato immediatamente i Carabinieri delll’Arma, che giunti sul posto hanno effettuato un sopralluogo.

Chiesa risparmiata

Un fatto increscioso, nonostante il quale però, Don Davide Fiori continua a mantenere il sorriso sulle labbra. Il Vicario parrocchiale della Sacra Famiglia, del quartiere nord di Magenta, non perde infatti la speranza e la fiducia verso il prossimo.
Da un attento controllo la banda, in chiesa per fortuna, non ha combinato alcun danno. Pare infatti che i ladri, si siano limitati a svuotare gli armadi, tirando fuori i vestiti e probabilmente, non trovando nulla di valore, abbiano deciso di andarsene.
A Don Davide non manca fortunatamente la calorosa solidarietà dei suoi parrocchiani, con i quali ora dovrà rimboccarsi le maniche, come tiene a far sapere: “Ora dovremo sistemare porte e stipiti” e spiega “più che il danno che hanno causato è il disagio che infastidisce. I soldi che useremo per sistemare le porte rotte avremmo preferito utilizzarli per altre cose”.

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