Raoul Bova potrebbe finire in carcere, ma non è una fiction

By | 5 luglio 2017

Raoul Bova rischia il carcere per reato finanziarioIl popolare attore calabrese Raoul Bova potrebbe varcare la soglia di qualche carcere italiano perché, secondo la pubblica accusa, avrebbe violato la legge. Oggi il pm ha chiesto, davanti al giudice monocratico di Roma, la condanna a un anno di reclusione per ‘dichiarazione fraudolenta mediante artifici’. Oltre al fascinoso attore, sono imputate nel processo anche l’ex moglie Chiara Giordano e la sorella Daniela. Per la prima è stata chiesta una condanna a un anno di reclusione, per la seconda la reclusione di un anno e 4 mesi. L’accusa contesta a Bova di aver fatto confluire molte spese alla Sammarco Srl, ovvero l’azienda che gestisce la sua immagine. L’operazione della cessione di vari diritti sui film avrebbe comportato non poche esenzioni fiscali. Per l’accusa, Raoul avrebbe evaso, tra il 2005 e il 2011, circa 700.000 euro.

Giulia Bongiorno sostiene l’innocenza del suo assistito

Un gioco finanziario avrebbe permesso a Raoul Bova di sottrarre all’erario molto denaro. Lo ritiene la pubblica accusa, che nelle ultime ore ha chiesto, per l’attore, la condanna a un anno di reclusione. Giulia Bongiorno, legale che difende l’attore ha sottolineato l’estraneità del suo assistito alle accuse, ricordando che gli addebiti sono già stati rigettati un paio di volte dalla Commissione tributaria: ‘Un verdetto ha escluso che in contratto stipulato tra Bova e la Sammarco fosse fasullo, l’altro ha rilevato la correttezza delle fatture’. La Bongiorno auspica che il giudice boccerà per la terza volta tali accuse, tra l’altro confutate anche nelle ultime ore con abbondante documentazione. La sentenza è attesa a fine luglio. Non sono momenti tranquilli, dunque, per la famiglia Bova. Quella che rischia di più nel processo per ‘dichiarazione fraudolenta mediante artifici’ è proprio Daniela Bova, sorella dell’attore, per la quale è stata chiesta la condanna a un anno e 4 mesi di reclusione.

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Uno degli attori più fascinosi e amati in Italia rischia di finire in prigione e pagare al Fisco italiano una bella somma: 680.000 euro più gli interessi maturati in questi anni. Facendo un rapido calcolo, l’attore di ‘Scusa ma ti chiamo amore’ dovrebbe restituire all’erario circa un milione e 400.000 euro. Sebbene la Bongiorno smentisca il gioco finanziario della famiglia Bova per ottenere cospicui sgravi fiscali, la pubblica accusa va avanti ed è certa che l’attore sia stato aiutato  dai suoi familiari  a simulare il diritto ad ottenere esenzioni, ovvero il pagamento di un’aliquota Iva inferiore.

Con Rocio Munoz Morales va a gonfie vele

Bova, 45 anni, attende la sentenza. Sta sulle spine e non vede l’ora di conoscere la decisione dei magistrati romani. Sul versante sentimentale, invece, è un momento stupendo per l’attore calabrese. La liaison con Rocio Morales va a gonfie vele. Recentemente i due sono stati immortalati a Roma, con la figlioletta Luna, alle nozze di Giusy Buscemi. Il matrimonio è stato celebrato presso la Chiesa di Santa Maria in Trastevere, nello storico rione Trastevere. L’ex Miss Italia ha pronunciato il fatidico sì davanti al fidanzato e regista Jan Michelini. Bova e Munoz Morales erano sorridenti e spensierati: lei indossava un vestito rosso, lui un completo scuro, senza cravatta. Oltre a Luna, Raoul ha avuto anche altri due figli, Alessandro e Francesco, con la precedente moglie Chiara Giordano. Il matrimonio tra la Giordano e Bova è finito dopo tanti anni, tra incomprensioni e rancori. Lui, recentemente, ha confessato che il divorzio l’ha reso libero: ‘Forse prima non avevo il coraggio di essere felice con me stesso, perché volevo sempre accontentare gli altri’.

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