Rapporti ‘piccanti’ con alunna: prof ai domiciliari

By | 29 settembre 2017

Partinico, insegnante consumava rapporti 'piccanti' con studentessaUn professore di Partinico, in provincia di Palermo, è stato messo ai domiciliari perché accusato di aver consumato rapporti ‘intimi’ con un’alunna 16enne. A un certo punto la ragazzina aveva lasciato la casa e i genitori avevano denunciato l’episodio. Da quel momento erano iniziate le indagini, coordinare dal gruppo ‘fasce deboli’ della Procura di Palermo. La studentessa avrebbe confessato agli inquirenti la relazione sentimentale con l’insegnante. Del rapporto le forze dell’ordine hanno avuto contezza anche mediante sessioni di chat sul Messenger di Facebook. La relazione sentimentale tra i due sarebbe andata avanti per molto tempo. La studentessa e il prof avrebbero consumato più volte rapporti ‘intimi’. Ad inchiodare il prof sarebbero state proprio le conversazioni sull’app di Facebook. L’uomo, impiegato presso un istituto scolastico superiore, è stato messo ai domiciliari su ordine del gip di Palermo. La piccola, a quanto pare, si era allontanata dai genitori lo scorso marzo. La vicenda, però, è venuta alla ribalta solo negli ultimi giorni.

Prof ha abusato della debolezza psicologica della ragazzina

I carabinieri di Palermo hanno dichiarato nelle ultime ore: ‘La attività investigative hanno permesso di documentare come il docente abbia intrattenuto una relazione sentimentale con la minorenne in violazione delle norme in vigore e dei doveri connessi con il pubblico servizio di insegnante da lui svolto’. Le conversazioni sul Messenger di Facebook sarebbero alla base, oltre alle dichiarazioni rese dalla minorenne, dell’arresto del prof siciliano.

L’insegnante di Partinico dovrà rispondere di rapporti sessuali con alunna minorenne. I carabinieri reputano che il 47enne avrebbe anche sfruttato la vulnerabilità psicologica della sua alunna. Il prof, su Facebook, avrebbe usato uno pseudonimo mentre chattava con la 16enne.

Palermo come Kaysville

Palermo come Kaysville, cittadina americana dove una prof 37enne è stata condannata a 30 anni di reclusione per aver consumato rapporti ‘intimi’ con i suoi alunni adolescenti. Brianne Altice aveva detto ai giudici di aver consumato rapporti ‘inappropriati’ con gli studenti perché aveva problemi di autostima: ‘Ho chiaramente perso di vista tutti i miei valori e i miei principi e stavo cercando mezzi inadeguati per risolvere tutti i miei problemi’.

Brianne consumava i rapporti con i suoi studenti solitamente in macchina, in un parcheggio poco distante dalla chiesa. Il marito era all’oscuro di tutto e quando ha saputo della sconcertante storia ha chiesto il divorzio. La storia era venuta alla ribalta grazie alla segnalazione di un 16enne che aveva descritto alla perfezione i tatuaggi che la sua prof ha sul corpo e l’interno della sua casa.

Sempre negli Usa, precisamente nell’istituto scolastico Rocky Mount Prep, un’insegnante 25enne intratteneva relazioni licenziose con i suoi studenti. Alla fine, dopo svariate indagini, la prof Erin Elizabeth McAuliffe, è stata allontanata dalla scuola e denunciata. La storia era venuta alla ribalta dopo il rincorrersi di voci, nella scuola, sui rapporti ‘piccanti’ tra la prof e i suoi allievi. I dirigenti scolastici si erano anche incuriositi perché la 25enne, di sua spontanea volontà, promuoveva corsi di recupero per gli alunni. Dalle indagini è emerso che proprio durante tali corsi la prof consumava i rapporti ‘piccanti’ con i minorenni, tutti di età compresa tra i 16 e i 17 anni.

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