Rapporto choc: Cia praticava ‘waterboarding’ ai presunti terroristi

By | 10 dicembre 2014

“Il rapporto della commissione del Senato Usa sugli interrogatori ‘rafforzati’ condotti dalla Cia danneggia la sicurezza nazionale, gli uomini e le donne della Cia e soprattutto la verità”. Lo ha affermato George Tenet, direttore Cia durante la presidenza George W. Bush.

“Il programma di interrogatori attuato dalla Cia dopo l’11 settembre era diretto dal presidente, con la supervisione del Consiglio per la sicurezza nazionale e con l’autorizzazione legale del ministro e del dipartimento della Giustizia”, ha rimarcato Tenet.

L’inquietante rapporto del Comitato di Intelligence del Senato statunitense, reso noto ieri, mette non poco in disagio gli Usa per il trattamento inumano riservato dalla Cia ai presunti terroristi. Obama era, ovviamente, al corrente delle torture perpetrate dalla Cia ai prigionieri accusati di terrorismo e, non appena s’insediò nella Casa Bianca, vietò subito il cruento programma d’interrogatorio.

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Ieri Obama ha parlato di “capacità di ammettere gli errori”. Quegli errori americani che hanno leso la dignità umana.

“Non esiste un momento buono per rendere pubblico un rapporto del genere. Ma credo che per noi fosse importante riconoscere che quello che ci distingue è che quando facciamo un errore siamo in grado di ammetterlo“, ha asserito ieri il numero uno della Casa Bianca.

Pare che nelle sedi della Cia in Europa e in Asia fosse praticata la tortura del ‘waterboarding’, ossia l’affogamento simulato. Qualcosa di veramente orribile.

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