Red Ronnie a giudizio per aver diffamato Roberto Burioni

By | 19 marzo 2018

red-ronnie-vaccini-burioniE’ costato caro a Red Ronnie, al secolo Gabriele Ansaloni, contestare il noto virologo Roberto Burioni, docente ordinario di Microbiologia e Virologia al San Raffaele di Milano, durante la trasmissione Virus, condotta da Nicola Porro. I fatti risalgono al 2016. Red Ronnie è stato rinviato a giudizio per aver diffamato Roberto Burioni. Dopo un vivace dibattito televisivo con Burioni, Ronnie postò sulla sua pagina Facebook un messaggio, tacciando il professore di ‘ricerca di protagonismo e di essere legato a interessi economici’. Red Ronnie aveva anche osservato di aver postato l’e-mail di una persona che faceva riferimento al docente, puntualizzando: ‘In questo suo ruolo di moralizzatore nasconde un lapalissiano conflitto di interessi, ossia l’impegno, in campo vaccinale, di tanti suoi brevetti’.

Red Ronnie fervente antivaccinista

Dopo le pesanti accuse di Red Ronnie, Burioni aveva detto che avrebbe sporto una denuncia. Così è stato ed ora il presentatore musicale dovrà vedersela con la giustizia. Non condivide il rinvio a giudizio il difensore di Red Ronnie, l’avvocato Guido Magnisi, secondo cui si trattò di ‘pieno diritto di cronaca’.

In occasione della puntata di Virus del 12 maggio 2016, Red Ronnie, da sempre contrario ai vaccini, disse: ‘È assolutamente demenziale. Cioè, nel senso che è assurdo. Non puoi obbligare a vaccinare i bambini. Hai detto che un bambino è morto per pertosse. Quanti bambini sono morti per dei vaccini o degli effetti collaterali? Quanti bambini sono morti? Si chiamano morti bianche. 1500 in un anno e dicono che, guarda caso, avvengono due e tre giorni dopo le vaccinazioni…’. Per il conduttore musicale immunizzare i piccoli è inutile. Riferendosi, ad esempio, alla vaccinazione contro il tetano aveva osservato: ‘Lo vedi un bambino che lavora la terra? Siamo alla follia totale secondo me. La prevenzione avviene col vaccino? E’ l’errore più grave, perché il nostro corpo previene automaticamente con le difese immunitarie. Come facciamo ad alzarle? Dovremmo spingere le mamme ad allattare i bambini. La prevenzione deve avvenire in modo naturale. La più grande prevenzione è con l’alimentazione. Io me ne sono accorto sul mio corpo essendo prima vegetariano e poi vegano dal 1990. E’ da allora che non mi ammalo e non prendo antibiotici. Perché dobbiamo prevenire vaccinando quando ci sono tantissime particelle metalliche che sono anche dannose a scoppio ritardato?’.

L’indignazione di Burioni e due dem

Un pensiero, quello di Red Ronnie, diametralmente opposto a quello del virologo Roberto Burioni, che rimase perplesso. Indignati anche due parlamentari dem in Vigilanza Rai. Il docente vaccinista aveva replicato alle parole di Red Ronnie con un post su Facebook, visualizzato oltre 5 milioni di volte. Burioni aveva definito quello del conduttore musicale uno ‘sproloquio senza senso, che ha mescolato vaccini, terapia Stamina, morti bianche (?), l’inefficacia del vaccino contro il vaiolo (qualcuno gli ha detto che grazie al vaccino il vaiolo è sparito?), pericolosità del mercurio (che non c’è più nei vaccini) e concludendo con l’affermazione che uno stile di vita sano, insieme all’allattamento materno, PREVENISCE (sic) le malattie. Io ho fatto quello che potevo: ma mi è stato concesso un tempo minimo e infine le mie affermazioni (vere) si sono trovate sullo stesso piano di quelle di questi tre signori, tutte false. Insomma, io che studio i vaccini da una vita ho avuto molto meno spazio di tre personaggi che – credetemi – non sanno né cosa sia un virus, né cosa sia un vaccino’.

Il discorso di Red Ronnie, per il famoso virologo italiano, è pericoloso e non dovrebbe essere ammesso ‘in generale, ed ancora meno debba essere tollerato in una televisione pubblica, che viene sostenuta dalle nostre tasse e dal canone. Non ritengo che si possano impunemente e volontariamente diffondere notizie non solo false, ma anche pericolose, in quanto potrebbero indurre nei genitori un comportamento che può mettere a rischio grave i figli loro e degli altri… Mi chiedo come il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, possa permettere che, mentre da un lato lei spende dei denari pubblici per migliorare la salute degli italiani promuovendo la prevenzione, dall’altro consente che con gli stessi soldi pubblici si diffondano notizie false che porteranno i genitori a fare scelte che metteranno a rischio la salute dei cittadini. Questo non possiamo tollerarlo. Contro questo dobbiamo gridare forte, e alzare la voce’.

Il ragionamento di Nicola Porro

Nicola Porro, all’indomani della puntata al vetriolo di Virus, aveva detto: ‘Se Red Ronnie dice delle sciocchezze in diretta, noi abbiamo fatto parlare gli altri, mandato in onda servizi e fornito dati che mostravano, numeri alla mano, il contrario. Abbiamo aperto ricordando il caso della bambina morta di pertosse a un mese al Sant’Orsola, nell’autunno scorso. Una tragedia che ha reso concreto l’allarme lanciato dai report sui vaccini, che segnano cali di copertura ormai da anni. L’ultimo documento disponibile rivela che in Emilia Romagna per la prima volta le coperture dei bimbi di due anni delle vaccinazioni obbligatorie antipolio, antidifterite, antitetano, antiepatite B sono scese al di sotto del 95%…’.

I deputati dem Michele Anzaldi (segretario della Commissione di vigilanza Rai) e Donata Lenzi (membro della Commissione Affari sociali) avevano precisato in un’interrogazione parlamentare presentata alla Rai in Vigilanza: “La trasmissione ‘Virus’ ha permesso di far emergere la forte presa che opinioni prive di alcun fondamento scientifico hanno in alcuni settori della società, tanto da portare negli ultimi mesi a un calo senza precedenti della vaccinazione. Alla luce del dibattito che si è aperto e che dimostra la presenza di una profonda ignoranza su questi temi in alcune fasce della popolazione, in certi casi anche di istruzione medio-alta, la Rai chiarisca se sono previsti per il futuro spazi di informazione scientifica straordinaria dedicati al tema dei vaccini”.

I due membri del Pd, dopo la puntata di Virus, avevano firmato l’interrogazione per chiedere ‘alla Rai di chiarire inoltre se non sia opportuno che il servizio pubblico rafforzi la collaborazione con i centri sanitari specializzati e con la comunità scientifica riconosciuta, nel prevedere nuovi spazi di informazione su questo ambito’. Molti, un paio d’anni fa, avevano notato che a Burioni, presente al programma, era stato dato meno spazio per discutere sul delicato argomento; più tempo, invece, era stato dato al presentatore musicale Red Ronnie.

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