Cronaca

Reliquia Don Bosco ritrovata nella cucina di un pregiudicato

Don Bosco, urna con cervello ritrovata in casa pregiudicatoDopo numerose indagini e diversi giorni, è stata ritrovata l’urna contenente un frammento del cervello di Don Bosco, il fondatore dell’ordine dei Salesiani. La reliquia si trovava  nelle credenza della cucina di un pregiudicato quarantenne. La scoperta è stata fatta nel Pinerolese, in provincia di Torino. Il frammento di cervello era stato rubato un paio di settimane fa dalla Basilica Inferiore di Castenuovo Don Bosco, in provincia di Asti. Il quarantenne è attualmente sottoposto a un interrogatorio. Gli inquirenti vogliono scoprire le ragioni per cui l’uomo si è impossessato dell’urna sacra.

Salesiani sollevati

I Salesiani tirano un sospiro di sollievo. Dopo due settimane di indagini è stata ritrovata la teca contenente il cervello di San Giovanni Bosco. Secondo gli investigatori, il quarantenne pregiudicato avrebbe trafugato l’urna con l’intenzione di rivenderla. Nella casa del ladro sono state scoperte anche le scarpe con cui era stato messo a segno il colpo. L’uomo, nella Basilica, era stato immortalato dalle telecamere di videosorveglianza. I filmati ritraggono il quarantenne che, con atteggiamento furtivo, si guarda intorno e si dilegua dietro l’altare. L’uomo, inoltre, ha lasciato le sue impronte in diversi punti del luogo sacro.

Urna nascosta in teiera di rame

Secondo le ultime informazioni, l’urna era stata nascosta in una teiera di rame. Il pregiudicato non aveva neanche tolto i sigilli della Congregazione Salesiana, chiaro indizio del suo desiderio di vendere l’urna. I carabinieri ritengono che il quarantenne non abbia trafugato la reliquia su commissione o per chiedere un riscatto ma per l’erronea convinzione che il coperchio dell’urna fosse d’oro, quindi di grande valore. Fondamentali per risalire al ladro sarebbero state le impronte ritrovate nella Basilica. Don Enrico Stasi, ispettore dei Salesiani del Piemonte e della Valle d’Aosta, ha dichiarato: ‘E’ un sollievo per i Salesiani, per la Chiesa di Torino e per i tanti amici di Don Bosco sparsi nel mondo che hanno mostrato, in questo periodo, la loro vicinanza’.

I fedeli e la comunità salesiana hanno sempre pregato affinché fosse ritrovato il reliquiario contenente il cervello del santo piemontese. Alla fine, le preghiere sono servite perché, nelle ultime ore, i carabinieri hanno ritrovato l’urna. Molti, in questi giorni, avevano pensato che il furto dell’urna contenente un frammento del cervello di Don Bosco fosse mirato alla richiesta di un riscatto, proprio come avvenne nel 1991 a Padova, quando venne trafugata la teca contenente il mento di Sant’Antonio. Il mandante di tale furto fu il boss Felice Maniero che, in cambio della restituzione del reliquiario, chiese allo Stato la liberazione di Giulio Rampin, il cugino, e la revoca della sorveglianza speciale per lui stesso.

Join The Discussion

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.