Riaccoglie il compagno in casa, lui la uccide di botte

By | 11 gennaio 2018

Dalla celebre frase di Pascal “L’amore ha le sue ragioni che la ragione non conosce” partiamo per riportare la triste vicenda di oggi, che vede una donna che riaccoglie il compagno in casa e lui la uccide di botte!
Si, avete capito benissimo, perché proprio questo è accaduto nella provincia di Novara, in Piemonte, ove una donna è sta uccisa di botte dal compagno che aveva riaccolto in casa, dopo le violenze. Ma andiamo a scoprire tutti i dettagli del caso …

Un macabro ritrovamento

La povera vittima è Sara Pasquali, una 45enne originaria di Candelo, nel Biellese, il cui macabro ritrovamento è avvenuto nella mattinata di mercoledì in un appartamento di Sozzago, alle porte di Novara.
In corpo senza vita e martoriato della donna, giaceva in casa per terra. Anche se sono ancora molti i punti da chiarire, per gli inquirenti si tratta senza ombra di dubbio di omicidio: la donna pare sia stata colpita più volte dal compagno 46enne, che alla fine l’avrebbe uccisa a botte.
Da una prima ricostruzione dei fatti, sembra che tra la coppia vi sia stato un pesante litigio, conclusosi con l’aggressione mortale: i due avrebbero passato la notte in camere separate ed il giorno dopo, è avvenuto il delitto.

Fermato il convivente

Il 46enne convivente, era ancora in casa all’arrivo dei Carabinieri dell’Arma e senza opporre alcuna resistenza si è fatto arrestare e condurre in caserma, ove è al momento interrogato.
Dalle prime informazioni che giungono, pare che già in passato l’uomo sia stato fermato per episodi di violenza, nei confronti della madre e della compagna. Quest’ultima però, lo aveva sempre riaccolto in casa e talvolta anche difeso.
Era inoltre già stato condannato a tre mesi, pena sospesa, per un’aggressione ai Carabinieri che lo stavano arrestando.
A lanciare l’allarme sono stati i vicini di casa della coppia, i quali, spaventati dalle urla che provenivano dall’appartamento della vittima, hanno chiamato le forze dell’Ordine.
Quando i carabinieri sono arrivati sul posto coi sanitari del 118 però, per la 45enne non c’era più nulla da fare. Sul posto sono giunti anche il pm di turno, il medico legale ed i reparti scientifici dei Carabinieri.

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