Cronaca

Riscuoteva pensione della madre morta: cadavere nello stanzino

Madre Muore: Cadavere nello Stanzino per Percepirne la PensioneUn 64enne di Montereale, comune in provincia dell’Aquila, continuava a riscuotere la pensione della madre 92enne morta, come se niente fosse. Dopo diversi mesi è stato scoperto ed ha tentato di suicidarsi con gli ansiolitici. Il particolare macabro di questa storia è il fatto che l’uomo non aveva detto a nessuno che la madre era deceduta, occultandone il cadavere nello stanzino. I carabinieri di Busci, nei giorni scorsi, si sono presentati davanti alla casa del 64enne ed hanno fatto l’orribile scoperta. Il cadavere dell’anziana era in avanzato stato di decomposizione. Quando il sessantenne si è trovato dinanzi ai militari ha assunto un considerevole quantitativo di tranquillanti ed ha accusato un malore. Immediato il trasferimento all’ospedale. Secondo le prime indiscrezioni, mamma e figlio vivevano insieme nella casa di Montereale.

La confessione del figlio in ospedale

I carabinieri di Busci e il pm della Procura dell’Aquila, David Mancini, hanno interrogato il 64enne in ospedale per fare chiarezza sulla vicenda. L’uomo ha confessato che madre era morta per cause naturali diversi mesi fa e lui aveva pensato di nasconderne il cadavere per riscuotere la sua pensione. Adesso è indagato per occultamento di cadavere e truffa aggravata ai danni dello Stato. Gli accertamenti comunque continuano. Ci sono diversi punti da chiarire. Domani verrà svolto l’esame autoptico sulla salma.

Pensione riscossa illecitamente per qualche mese

Il 64enne abruzzese ha intascato la pensione della madre per un paio di mesi, forse tre. Pochi rispetto ai 15 anni di pensione riscossa illegittimamente dalla figlia di una pensionata morta nel 1994. L’anziana percepiva la pensione sociale e dopo il suo decesso la figlia, indigente e originaria dell’Argentina, non aveva comunicato all’Inps il luttuoso evento. La donna aveva così continuato ad incassare la pensione sociale, compilando e firmando i moduli Inps al posto della madre. Nel 2009, a seguito di un controllo, l’Inps aveva scoperto la truffa. La figlia della defunta si era giustificata asserendo di essere molto povera. Al termine del processo, la truffaldina era riuscita a patteggiare un anno di reclusione.

In Italia c’è crisi, manca il lavoro e molte persone, non solo i più giovani, sono costrette a vivere insieme a genitori e nonni che, grazie alle pensioni, rappresentano per essi  l’unica fonte di sostentamento. L’Inps, mai come in questo momento, deve fare molta attenzione ai pensionati e ai parenti che vivono con loro. Non è escluso che persone allo sbando, senza lavoro e indigenti omettano di comunicare all’Inps l’avvenuto decesso del caro con cui vivevano per continuare ad intascarne la pensione.

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