Rita Dalla Chiesa in lutto per la morte del genero Massimo Santoro

By | 6 novembre 2017

Genero di Rita Dalla Chiesa morto a 52 anniNuovo lutto per la famiglia di Rita Dalla Chiesa. Nelle ultime ore è morto Massimo Santoro, il genero di Rita Dalla Chiesa. Massimo aveva 52 anni e faceva parte dello staff di autori di Uno Mattina, noto programma televisivo. Proprio l’ex conduttrice di Forum ha diffuso, sabato scorso, la luttuosa notizia sul suo profilo Facebook: ‘Ciao, Massimo. Papà di Lollo. Marito di Giulia. Scegliti una stella, fra quelle che incontrerai nel tuo viaggio, e accendila di tante luci. Così il mio cacciatore di stelle potrà riconoscerla e saprà che lì ti sei seduto tu. Il suo meraviglioso papà’. La morte di Santoro ha gettato nello sconforto anche la Rai. Il 52enne è stato ricordato proprio durante una puntata di Uno Mattina. Santoro aveva conosciuto Giulia Cirese, figlia della Dalla Chiesa, proprio in Rai. I due hanno avuto un figlio, Lollo. Non si conosce la causa della morte dell’autore del celebre programma Rai.

Il ricordo commosso del Rai e di Uno Mattina

Sia l’emittente televisiva di Stato che Uno Mattina hanno voluto ricordare e porgere l’estremo saluto a Massimo Santoro: ‘Massimo ci ha lasciati con un vuoto immenso e noi vogliamo ricordarlo per quel che sostanzialmente era: un grande professionista dotato di una sensibilità fuori dal comune, una persona buona come raramente se ne incontrano, sempre disponibile all’ascolto, gioviale, pieno di passione per il suo lavoro. Doveroso salutarlo e stringerci alla sua famiglia. Ciao Massimo’.

Ancora dolore per Rita Dalla Chiesa e la figlia Giulia Cirese. Dopo tanti anni, un congiunto importante ha lasciato improvvisamente questa vita. Ad uccidere Carlo Alberto Dalla Chiesa, padre di Rita e nonno di Giulia, fu la malavita; a stroncare Massimo Santoro, invece, ci ha pensato una malattia.

Giulia Cirese piange un marito andato via troppo in fretta ed pianse molto la dipartita del nonno Carlo Alberto, a cui era molto affezionata.

Giulia Cirese e il celebre nonno

I primi anni di vita di Giulia Cirese sono legati alla memoria del nonno famoso, il generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, massacrato dalla mafia il 3 settembre del 1982, a Palermo. Carlo Alberto stava lottando, come sempre, contro la mafia. Quando il generale dalla Chiesa venne assassinato, la Cirese aveva 11 anni.

‘Quando a piedi andavo a scuola con Pierina, la tata che ha accompagnato la mia adolescenza, c’era sempre la scorta a seguirci a passo d’uomo. Immaginavo potesse essere legata all’attività di nonno ma non ne ero sicura. Con mamma c’era un tacito accordo: del suo lavoro non si parlava. Io non chiedevo anche se vedevo spesso mia madre molto preoccupata’, aveva raccontato Giulia riguardo alla sua infanzia e al suo rapporto col celebre nonno.

La Cirese ha spesso parlato di Carlo Alberto Dalla Chiesa e dei momenti successivi all’agguato di mafia. Nel corso di un’intervista rilasciata 4 anni fa, ad esempio, aveva affermato: ‘Una mattina arrivò una telefonata. Vidi l’altro mio nonno incupirsi. Pensai alla morte di qualche suo amico. Solo tre giorni dopo, in giardino, mi prese sulle ginocchia e mi spiegò che nonno Carlo Alberto aveva avuto un incidente stradale e non c’era più. La verità me la disse mamma qualche settimana dopo’.

Giulia ha detto che non pianse dopo la morte del nonno perché era troppo piccola, non si era resa conto della gravità dell’evento. Poi, crescendo, se ne rese conto: ‘Negli anni ho vissuto immensi sensi di colpa per quel fatto. Me lo ripetevo spesso, prima di andare a dormire: Giulia sei una cinica, un’insensibile. Quel giorno non hai pianto nemmeno un po’: perché? Perché. Non sono mai riuscita a darmi una risposta’.

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