Cronaca

Rivelazione shock di Nicola Savino a Verissimo: ‘Infermiera mi tagliò il dito’

Ospite di ‘Verissimo’, nelle ultime ore, il conduttore radiofonico Nicola Savino. Come ogni ospite, Nicola ha ripercorso i momenti salienti della sua vita e della sua carriera, soffermandosi anche su aspetti non proprio felici. Senza remore, Nicola ha parlato del trauma più grande della sua vita: ‘A 7 mesi un’infermiera, con una forbicina, invece di tagliare solo la garza che mi avvolgeva la mano, mi tagliò anche il dito. Cercarono di riattaccarmelo ma non ci riuscirono’. Il conduttore radiofonico, dunque, subì l’amputazione di un dito a pochi mesi di vita.

Il cinquantenne Savino si racconta

Sconcerto in studio, dopo la rivelazione di Nicola Savino. La stessa Silvia Toffanin è rimasta incredula. Il conduttore dovette affrontare un grave problema poco dopo la nascita per l’errore di un’infermiera. Questa gli tagliò il dito.

Nonostante quello shock, Nicola si perse d’animo. Lo dimostra la sua carriera. Nei salotti di Verissimo, il conduttore televisivo e radiofonico, ha ricordato di aver compiuto 50 anni da poco tempo. 50 anni felici, sebbene le problematiche dei primi anni di vita.

Nicola Savino ha riferito che, quando era piccolo, si vergognava di mostrare la mano sinistra, quella senza mignolo. Per tanti anni avrebbe usato una protesi per nascondere la sua menomazione.

Le difficoltà dei primi anni di tv

‘Per me è stato un complesso per i primi anni di tv. Non mi sarei mai sognato di parlarne o di fare vedere la mia mano, tanto che i primi tempi mettevo un arto finto’, ha spiegato Nicola.

Il volto noto di Radio Deejay ha fatto molte esperienze in tv e nelle emittenti radiofoniche. Oggi, a 50 anni, può rallegrarsi della sua carriera.

Le nozze con Manuela

Savino è sposato dal 2009 con Manuela Suma. I due, comunque, si conoscevano da molto tempo prima delle nozze.

Nei mesi scorsi, parlando dei suoi 50 anni e della festa che avrebbe voluto organizzare, il conduttore radiofonico aveva affermato: ‘Temerli no, ma fanno un po’ paura. È un bel passaggio. Non c’entra molto, ma forse un po’ sì: mi piacerebbe fare una festa dentro un tram, io da sempre ho la fissazione dei tram. Intanto perché sono grato a Milano e poi da ragazzino mi sarebbe piaciuto fare il tramviere, perché c’era da guidare, ma con i binari. Era un guidare sicuro’.

Paura e consapevolezza di avere più esperienza per vivere meglio. Questo, in soldoni, si prova a 50 anni per Nicola Savino.

Un cinquantenne è nella seconda metà della vita, per il conduttore radiofonico, ‘su tante cose puoi andare più tranquillo. Certo, il bagaglio è più pesante, ma dall’altra parte hai meno ansia, puoi godertela un po’ di più’.

Una vita simile a quello di un impiegato

Dito tagliato a parte, la sorte ha riservato bei momenti a Nicola Savino che, sebbene svolga un mestiere ‘non canonico’ cerca sempre di tornare a casa all’ora di cena.

‘È come se fossi sposata con un impiegato statale dagli orari fissi. E cucina anche’, aveva detto Manuela Suma.

La radio è la passione di Nicola Savino ma in primis c’è la famiglia. Il cinquantenne dice che cerca sempre di esserci nei momenti importanti; spesso torna a casa anche all’ora di pranzo.

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