Roberta Ragusa, rito abbreviato per il marito

By | 19 novembre 2016

Sarà sottoposto a rito abbreviato il marito di Roberta Ragusa, donna scomparsa dalla sua casa, nel Pisano, tra il 13 e il 14 gennaio di 4 anni fa. Il gup di Pisa ha accolto la richiesta di rito abbreviato presentata dagli avvocati di Antonio Logli, Saverio Sergimpietri e Roberto Cavani. Il magistrato ha anche disposto le date delle udienze per la discussione (2 dicembre 2016) e per le repliche e la sentenza (21 dicembre 2016).

Il caso Ragusa è ancora un giallo

Il rito abbreviato significa dunque ammissione di colpevolezza? No, almeno per i legali del marito di Roberta Ragusa, secondo cui nel fascicolo processuale ci sono dettagli importanti che possono portare a una sentenza positiva per Logli. Pesante l’accusa rivolta al marito della Ragusa: omicidio volontario e distruzione del cadavere. L’anno scorso Antonio Logli era stato assolto al termine dell’udienza preliminare ma la Procura e le parti civili hanno proposto ricorso alla Cassazione facendolo tornare nuovamente davanti al gup. Roberto Cavani, legale di Logli, ha rimarcato che la scelta del rito alternativo non è un’ammissione di colpa né una tattica per difendersi meglio. Davanti al tribunale molte donne hanno manifestato in nome della lotta contro tutti i femminicidi.

Una nota congiunta dei 3 legali di Logli ha messo in evidenza che la scelta del rito abbreviato deriva dalla consapevolezza che i risultati derivanti dall’attività istruttoria siano tali da condurre a una sentenza equa senza la necessità di un dibattimento. Il corpo di Roberta Ragusa non è mai stato ritrovato e sul caso ci sono ancora molte zone d’ombra. Sono state svolge tante indagini ma ancora il caso è un giallo. Secondo un testimone, Roberta potrebbe essere stata sepolta sotto la rotatoria di via Di Vittorio, a Gello. Il teste lo avrebbe rivelato l’anno scorso a uno dei cugini della Ragusa. Sembra che, dopo la scomparsa della donna, un uomo in bici sia stato visto nella zona della rotatoria, che all’epoca era un cantiere aperto.

Roberta Ragusa sapeva che il marito aveva un’amante

Sul caso Roberta Ragusa indaga da anni anche il giornalista d’inchiesta Fabrizio Peronaci che, in questi anni, ha avanzato diverse ipotesi. Nessuno sa che fine ha fatto Roberta e se il marito sia il responsabile della sua sparizione. Vero è che questo aveva un’amante, Sara Calzolaio, ai tempi della scomparsa della Ragusa. Sara, 4 anni fa, disse agli inquirenti che Roberta voleva divorziare da Antonio. Glielo aveva rivelato proprio l’uomo. La Calzolaio era una grande amica della Ragusa, quasi come una sorella: lo ha rivelato lo scorso aprile un’amica di Roberta, nel corso di un’intervista  a ‘La Vita in Diretta’, sui Rai 1.

Roberta Ragusa aveva 44 anni quando ha fatto perdere le tracce. Indossava un pigiama rossa e ciabatte. Nessuno ha avuto più sue notizie. Il marito è accusato di omicidio volontario e distruzione di cadavere ed ora verrà giudicato con rito abbreviato. Pochi, a Gello di San Giuliano Terme (Pisa) pensano che la Ragusa si sia allontanata volontariamente dalla sua abitazione. Roberta amava la sua città, i suoi 2 figli e la sua famiglia. Neanche i giudici hanno mai dato troppo peso all’ipotesi dell’allontanamento volontario; per loro l’unico indagato ed imputato è sempre stato Antonio Logli, il marito di Roberta. Quest’ultima, a quanto pare, sapeva che il marito aveva un’amante.

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