Roberto Benigni: esordio ironico de “I dieci comandamenti”

By | 16 dicembre 2014

Il comico, attore e regista toscano Roberto Benigni ha iniziato con queste parole “I dieci comandamenti”: “Il tema doveva essere la Bibbia, invece mi tocca parlare di Rebibbia”.

Benigni è partito con la brutta vicenda Mafia capitale: “Sono felice di essere a Roma, di vedervi tutti a piede libero, siete gli unici in tutta la città… Abbiamo avuto il permesso della Rai, della questura, della Banda della Magliana… possiamo cominciare”.

Soffermandosi sula Bibbia, il cineasta fiorentino ha asserito: “Quel libro è lo ‘spettacolo’ per eccellenza. Credo non ci sia storia più bella, il racconto dell’Esodo è esempio rivoluzionario, una strada da seguire, è d’ispirazione per qualsiasi moto di libertà. Questi comandamenti fanno bene alla salute, ne abbiamo bisogno… All’inizio avevo pensato di fare addirittura dieci serate, non una mini serie ma una lunga serie, potevo andare avanti per mesi e mesi perché sono inconsumabili, non si finisce mai”.

Usando la sua solita ironia, Roberto Benigni ha aggiunto: “aver portato in tv i dodici articoli fondamentali della Costituzione, i cento canti della Divina Commedia, l’inno di Mameli, sembra che mi stia montando la testa, lo so. Il prossimo anno giuro farò l’esegesi dei sette nani, ho letto delle cose su Brontolo da perdere la testa”.

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