Robot Sophia ottiene cittadinanza: decisione shock in Arabia Saudita

By | 27 ottobre 2017

Robot Sophia riceve cittadinanza: primo automa al mondoL’Arabia Saudita è il primo Paese a conferire la cittadinanza a un robot. Sta facendo discutere la decisione saudita di concedere la cittadinanza a Sophia, che ha acquista così tutti i diritti e i doveri dei cittadini in carne ed ossa. L’obiettivo è trasformare la nazione come un luogo per sviluppare l’intelligenza artificiale. Molti, comunque, non apprezzano il conferimento della cittadinanza a Sophia. Si sottolinea infatti che molti diritti riconosciuti non vengono concessi a molti esseri umani nella nazione. Da un comunicato ufficiale saudita si apprende che il robot Sophia ha ottenuto la cittadinanza nel corso di un evento ufficiale a Riyadh. Lo scrittore Andrew Ross Sorkin ha detto nel corso dell’happening tecnologico: ‘Dobbiamo fare un piccolo annuncio. Abbiamo appena imparato, Sophia, spero che tu mi stai ascoltando: sei il primo robot a ricevere la cittadinanza saudita’. Il robot lo stava effettivamente ascoltando. Non solo: ha ringraziato il Paese e il pubblico per l’attenzione.

Le domande a Sophia

‘Grazie all’Arabia Saudita. Sono molto onorato e fiero di questa particolare distinzione. E’ un evento storico essere il primo robot al mondo a ricevere la cittadinanza’, ha detto Sophia durante l’evento a Riyadh. Poi il signor Sorkin ha fatto una serie di domande all’automa. Questo, all’inizio, ha detto: ‘Buongiorno il mio nome è Sophia e sono il robot più recente e più grande di Hanson Robotics. Grazie per avermi portato qui, alla Future Investment Initiative’. 

Sorkin aveva domandato a Sophia perché fosse felice e si era sentito rispondere: ‘Sono sempre felice quando sono circondata da persone intelligenti, che sono capaci di essere anche ricche e potenti. Mi hanno detto che le persone intervenute alla Future Investment Initiative sono interessate alle iniziative tecnologiche; significa che sono interessate a me.  Quindi sono più che felice, sono eccitata’. 

Sophia ha enunciato che la gente non si deve preoccupare dell’aumento dell’intelligenza artificiale, rappresentato in pellicole come Terminator e Blade Runner.

Alcuni internauti hanno affermato che, da un lato, è molto positivo riconoscere tanti diritti a un robot dalle sembianze femminili; dall’altro, però, hanno sottolineato che simili diritti, in Arabia Saudita, non sono stati ancora concessi alle donne in carne ed ossa. Sembra insomma un paradosso riconoscere così tanti diritti a un umanoide.

Le critiche su Twitter

Molti utenti di Twitter si sono lamentati perché Sophia non indossava un copricapo e non aveva un tutore. Un internauta ha postato l’immagine di una donna col volto coperto, sottolineando, con un pizzico d’ironia, che presto Sophia sarà così.

Il giornalista Murtaza Hussain ha affermato che neanche ai lavoratori migranti vengono concessi gli stessi diritti che sono stati assegnati a Sophia: ‘Questo robot ha ottenuto la cittadinanza prima di tanti lavoratori di Kafala, che hanno passato tutta la loro vita in Arabia Saudita’. 

Le donne arabe devono assolutamente indossare gli abaya e non possono svolgere determinate attività senza un tutore uomo. Perché, allora, il robot Sophia non indossa alcun copricapo ed è completamente libera dall’ingerenza maschile? Se lo stanno domandando molti arabi. La risposta, forse, la dovrebbe fornire Hanson Robotics, l’azienda che ha progettato e creato l’umanoide. Sophia, per l’azienda, è il robot ‘più bello e celebrato’.

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