Rom stupra ragazzine conosciute in chat: orrore a Roma

By | 4 novembre 2017

Stupro di minorenni a Roma: arrestati due RomDue ragazzine di 14 anni sono state sequestrate, legate e stuprate da un rom ventenni. E’ successo al Collatino, quartiere popolare di Roma. Le due vittime dello stupro avevano conosciuto il bosniaco, che vive in un campo rom, in chat. Dopo aver portato in un bosco e legato le due minorenni, il rom le ha violentate. Un altro bosniaco, intanto, faceva da palo. La coppia di rom è stata arrestata nelle ultime ore dai carabinieri della Capitale. Pesante l’accusa: violenza sessuale di gruppo continuata e sequestro di persona continuato in concorso. Secondo le prime informazioni, era stata una delle minorenni a conoscere il bosniaco sulla chat di un popolare social network. I due si erano voluti incontrare. All’incontro, però, la 14enne si era presentata con l’amichetta. Il rom si è rivelato subito per cos’è veramente: ha bloccato le due e le ha costrette a recarsi in una zona appartata sulla Collatina; poi le ha legate e violentate. Solo uno dei ventenni bosniaci avrebbe abusato delle minorenni.

Non ne avevano parlato

I fatti risalgono allo scorso maggio. Le vittime degli abusi, però, non ne hanno mai voluto parlare con i genitori e non hanno mai richiesto cure mediche. I genitori di una delle minori abusate ha scoperto il fatto orribile dopo un mese e subito ha denunciato il duplice stupro ai carabinieri della stazione di Roma Tor Sapienza.

I militari, una volta ricevuta la denuncia, hanno iniziato a svolgere le indagini. Grazie all’identikit fornito dalle due ragazzine, sono riusciti a risalire al rom stupratore e all’amico palo.

Il racconto di una delle minori abusate corrisponde a verità. I carabinieri hanno accertato che i fatti collimano perfettamente alla ricostruzione delle vittime degli abusi.

Le indagini, accurate e coordinate dalla Procura di Roma, hanno portato all’arresto dei due bosniaci. Uno di questi aveva iniziato a chattare su Facebook con la 14enne perché voleva violentarla. Lei, però, non immaginava minimamente che il giovane avesse un proposito così raccapricciante.

I rom che hanno scippato un anziano in ospedale

Ennesimo fatto di cronaca nera avvenuto a Roma che vede protagonisti i rom. Sì perché lo stupratore delle ragazzine vive in un campo nomadi del Collatino, quartiere alla periferia di Roma.

A Roma i rom mettono a segno anche rapine negli ospedali. Nei giorni scorsi, un paziente sessantenne ricoverato presso l’ospedale San Giovanni Battista, alla Magliana, era voluto scendere e respirare un po’ d’aria fresca nel giardino. Indossava pigiama e pantofole. A un certo punto si è ritrovato davanti a due rom minorenni che, rapidamente, gli hanno rubato la catenina d’oro.

Alla rapina avvenuta all’ospedale San Giovanni Battista avevano assistito diverse persone. Gli scippatori, secondo i testimoni, erano rom minorenni provenienti probabilmente dal vicino campo nomadi di via Candoni.

Il povero sessantenne voleva solo rilassarsi un po’ all’aperto, su una panchina, è invece è rimasto vittima di una rapina. Una rapina messa a segno in quello che dovrebbe essere uno dei luoghi più sicuri. Invece no, a Roma nessun posto è più sicuro.

Sembra che nell’ospedale della Magliana, negli ultimi tempi, siano già avvenute altre rapine.

Un paziente, dopo lo scippo subito dal sessantenne, ha dichiarato: ‘Questi malviventi hanno il coraggio di entrare nell’ospedale dove prendono di mira i pazienti anziani che molto spesso non possono reagire proprio a causa dell’età e dei problemi di salute. Sono degli sciacalli’.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *