Roma, 800 migranti espulsi dal palazzo di Piazza Indipendenza: dove andranno?

By | 23 agosto 2017
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Roma, espulsione di migranti a Piazza Indipendenza: 800 persone per stradaSono di Roma, nato a Roma e residente a Roma. Mi è capitato spesso, negli ultimi anni, di trovarmi dalle parti di Piazza Indipendenza, vicino alla Stazione Termini, e notare un palazzo bello ma totalmente abbandonato e occupato da tanti migranti. Mi sono sempre domandato perché, in una città e in uno Stato civile, libero e democratico deve accadere tutto ciò. Perché i turisti devono notare tale degrado e perché i migranti devono vivere in tale contesto? Nello stabile di via Curtatone vivevano tanti migranti: 800 sono stati espulsi, di punto in bianco, ed ora non sanno che fare, dove andare. Tra loro anche molti bimbi. Tutto ciò fa male. E’ mai possibile che vengano prese misure senza calcolare le conseguenze? 800 migranti sono stati allontanati dallo stabile di Piazza Indipendenza (quello vicino alla filiale di CheBanca!, per intenderci, ndr) ma non si sa dove andranno a finire.

Piazza Indipendenza diventa un bivacco

Lo scorso 19 agosto 2017 il proprietario del palazzo di via Curtatone ha fatto valere i suoi diritti, quindi ha preteso l’immediata espulsione degli occupanti. 800 persone per strada. Il Comune finora non ha proposto soluzioni. Ergo, tante persone ‘accumulate’ a Piazza Indipendenza e nelle vie limitrofe. Roma non merita tutto questo, merita un’amministrazione attiva ed energica, che risolve le problematiche in modo schietto. Che mantiene le promesse. Virginia Raggi aveva promesso tante belle cose prima della sua elezione, ma i romani finora hanno visto ben poco, anzi quasi nulla. C’è solo tanta rabbia a Roma. Una città allo sbando, dal centro alle periferie. Basta farsi un giro a Tor Bella Monaca, al Pigneto e a San Basilio per rendersi conto dello stato in cui versano le periferie capitoline.

Come vivono i romani?

I romani vivono male, i migranti a Roma vivono male, i richiedenti asilo versano in pessime condizioni. Nella Capitale vivono bene solo i professionisti di grido, i celebri intellettuali, gli attori, i cantanti etc. Le persone comuni, i ‘comuni mortali’ faticano non poco per sbarcare il lunario. Migranti e romani si trovano sullo stesso terreno. C’è chi reclama, come il prete eritreo Mussie Zerai,  un clima di accoglienza per i migranti di Piazza Indipendenza espulsi nelle ultime ore dal palazzo a due passi dalla Stazione Termini. Giusto. E’ necessario trovare alloggi per centinaia di persone, tra cui molti bimbi, anziani e disabili. La dignità umana prima di tutto. E’ giusto, però, che anche gli italiani vengano ascoltati dalle istituzioni e tutelati. Attendiamo una risposta seria di Virginia Raggi e dei suoi compari. Non è ancora scaduto, in fin dei conti, il tempo per riscattarsi.

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