Cronaca

Roma, autista bus picchiato da ubriachi: naso rotto

autista-atac-aggressione-romaEnnesima aggressione contro un autista di un bus Atac, a Roma. E’ accaduto ieri, nel centro storico. Tre uomini ubriachi si sarebbero scagliati contro il conducente che, precedentemente, li aveva ammoniti per il frastuono che stavano provocando sul mezzo pubblico. Il conducente sarebbe stato portato fuori dall’autobus e preso a calci e pugni dai tre alticci. Adesso i poliziotti stanno osservando i filmati contenuti nelle telecamere di videosorveglianza sul bus e nella zona per identificare gli incivili che hanno massacrato l’autista.

Aggressori fuggiti

Prima hanno aggredito con una violenza inaudita il conducente del bus Atac e poi si sono dati alla fuga. Scene da film, ieri sera, nel centro storico di Roma. Ancora un’aggressione subita dal conducente di un mezzo pubblico nella ‘città eterna’. Non sarà semplice risalire agli ubriachi vandalici ma gli investigatori ce la stanno mettendo tutta. I tre non avrebbero accettato il rimprovero dell’autista. L’episodio riapre il dibattito sulla scarsa sicurezza presente sui mezzi pubblici della Capitale. L’aggressione subita dal conducente Atac è solo l’ultima di una lunga serie. In questi ultimi anni sono state fatte molte proposte per rafforzare la sicurezza degli autisti dei mezzi pubblici, come la creazione di cabine con vetro spesso, inaccessibili ai viaggiatori.

Raid in Corso Vittorio Emanuele

Dopo il pestaggio, l’autista è stato trasportato dagli operatori sanitari in ospedale. L’uomo ha rimediato una frattura alle ossa nasali e lesioni in diverse parti del corpo. La prognosi è di 25 giorni. Secondo la versione dell’autista, i tre ubriachi avrebbero scaraventato l’uomo fuori dall’autobus, prendendolo poi a calci e pugni, senza pietà. Il raid è avvenuto in corso Vittorio Emanuele, a due passi da Piazza Navona. ‘Esprimo piena e totale solidarietà all’autista dell’Atac che è stato barbaramente aggredito questa notte in corso Vittorio, mentre prestava servizio su una vettura. L’augurio è che i vigliacchi che lo hanno selvaggiamente picchiato, semplicemente perché chiedeva un comportamento rispettoso anche degli altri viaggiatori, siano assicurati presto alla giustizia’, ha esclamato Ilaria Piccolo, vicepresidente della commissione mobilità di Roma Capitale.

Autista aggredito a Ponte di Nona

Conducenti di mezzi pubblici aggrediti in centro così come in periferia a Roma. Tempo fa era rimasto ferito, di sera, un conducente della linea Tpl 051, nei pressi di via don Primo Mazzolari a Ponte di Nona (periferia este di Roma). Un passeggero aveva sferrato un pugno potente contro la porta della cabina del guidatore del bus, sfondandola. Le schegge era finite sull’autista. L’ira del passeggero era scaturita dal diniego dell’autista alla richiesta di modificare il percorso del mezzo pubblico. Dopo aver sferrato il pugno, il passeggero (un 22enne romano) era fuggito ma, grazie al racconto del conducente e degli altri passeggeri, era stato identificato e arrestato .

L’anno scorso, a novembre, 3 ragazzi tra i 17 e i 20 anni erano saliti su un bus della linea 31, che fa la spola da Prati all’Eur, ed avevano iniziato a saltellare qua e là sul mezzo pubblico. Il conducente, allarmato per l’atteggiamento fuori le righe dei ragazzi, aveva detto: ‘Attenti, che vi fate male’. Parole che hanno fatto arrabbiare la combriccola di giovani. La triade violenta si è avvicinata all’autista e l’ha aggredito con alcune mazze da baseball. L’uomo ha riportato numerose ecchimosi sulla spalla e sulle mani, nonché una profonda ferita sul labbro, che ha necessitato di 3 punti di sutura. Claudio De Francesco, segretario regionale del sindacato Faisa-Confail, aveva detto: ‘L’assessora ai Trasporti Linda Meleo ha fatto girare tantissimo la notizia del dipendente licenziato per il doppio lavoro. Ci aspettavamo la stessa visibilità per l’ennesima aggressione al personale. Non sappiamo più come dirlo: si devono prendere provvedimenti al più presto’. La vicenda era stata chiosata anche dalla Meleo: ‘L’aggressione di ieri sera avvenuta ai danni di un autista Atac è un atto indicibile e grave. Voglio chiarire che la sicurezza dei nostri dipendenti viene sempre al primo posto. Per questo motivo, a marzo, abbiamo siglato un protocollo di intesa con la Questura per la realizzazione di iniziative congiunte a tutela dei passeggeri e dei dipendenti, rimettendo anche in funzione 487 telecamere sugli autobus’.

L’Atac, nei mesi scorsi, ha evidenziato misure per rafforzare la sicurezza sui mezzi pubblici: ‘Circa 600 vetture infatti sono state attrezzate con cabine rinforzate e ai conducenti è stato fornito un telefono cellulare per poter prontamente comunicare con l’azienda anche nei casi di necessità. Tutte le vetture, inoltre, sono state dotate di allarme silenzioso collegato direttamente con la centrale operativa’.

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