Roma, autobus Atac contro guard rail: autista grave

By | 24 aprile 2016

Roma, autobus contro spartitrafficoL’autista di un autobus di linea, a Roma, ha perso ieri notte il controllo del mezzo andandosi a schiantare contro lo spartitraffico. Ora è ricoverato, in gravi condizioni, presso il Policlinico Umberto I

 

 

Non si conosce attualmente il motivo per cui l’autista della linea notturna 23 abbia perso il controllo dell’autobus, andando a finire contro lo spartitraffico; forse ha avuto un malore o un colpo di sonno. L’episodio è avvenuto in via Tiburtina, in direzione centro. Sul posto sono accorsi subito gli operatori del 118, i poliziotti ed i vigili del fuoco, che hanno estratto dalle lamiere il conducente dell’autobus. Sul mezzo in quel momento c’erano due passeggeri, trasportati in codice verde all’ospedale “Sandro Pertini”. Atac ha avviato un’indagine interna per fare chiarezza riguardo all’episodio. L’autista è stato subito sottoposto all’alcol test e al drug test. Lo schianto è avvenuto alle 3.30 dopo l’incrocio di Casal de’ Pazzi. Atac ha reso noto che l’autista ha riportato la frattura della tibia ma non è in pericolo di vita. Coinvolta nell’incidente anche una vettura, la cui conducente ha riportato lievi ferite. Un comunicato diffuso nelle ultime ore dall’Atac recita:

“L’autobus, per ragioni ancora da accertare, è finito su un guard rail provocando il ferimento del conducente a una gamba. A bordo due passeggeri sono rimasti contusi. Atac ha immediatamente allertato i soccorsi e fornito tutta l’assistenza necessaria a passeggeri ed autista”.

Il tratto della via Tiburtina interessato dall’incidente è stato chiuso al traffico fino alle 6.30 di questa mattina. Si dovrà accertare nei prossimi giorni la ragione per cui l’autista è andato a schiantarsi contro il guard rail. Un colpo di sonno? Certo, gli autisti dell’Atac e i sindacati hanno spesso protestato contro i turni massacranti a cui sono sottoposti. Ogni autista è costretto a svolgere molti straordinari. Atac è un’azienda dai mille paradossi: per ogni autista, ad esempio, ci sono 4 impiegati amministrativi. Non è strano? I conducenti dei mezzi Atac non ce la fanno più e contestano spesso l’indifferenza di un’azienda che, tempo fa, era venuta alla ribalta nella parentopoli dell’ex sindaco di Roma Giovanni Alemanno. Gli autisti protestano non solo per i turni massacranti ma anche per problematiche come mezzi scarsi e mancanza di bagni chimici ai capolinea. Due anni fa, tanti autisti Atac scrissero du Facebook:

“Noi scopriremo gli straordinari dal 4 al 10 novembre. Se tutto va come deve, Roma sarà al tappeto e sarebbe interessante raccontare la verità su una azienda che toglie soldi alla forza lavoro in immensa carenza di organico mentre stipendia i dirigenti con decine di migliaia di euro l’anno. Dati pubblicati su internet”.

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L’incidente delle ultime ore sulla via Tiburtina, a Roma, è conseguenza dei turni massacranti? Forse. Sono anni che gli autisti della municipalizzata capitolina protestano per migliorare le loro condizioni lavorative ma, effettivamente, non è cambiato nulla finora. Turni massacranti e troppi straordinari sono ancora oggi nodi da sciogliere, problemi che Atac non riesce a risolvere perché mancano soldi. Se effettivamente non c’è denaro in cassa, perché per ogni autista ci sono 4 dirigenti? Non sarebbe più ragionevole se avvenisse il contrario?

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