Cronaca

Roma, cadavere di un romeno nel Tevere

Roma, cadavere di un romeno galleggia sul TevereAncora morti che affiorano dalle acque del fiume Tevere, a Roma. Stamane un passante ha chiamato le forze dell’ordine e i vigili del fuoco dopo aver notato un corpo che galleggiava, nei pressi di Lungotevere dei Papareschi. I soccorritori hanno riportato a riva la salma, appartenente a un giovane romeno. Non si conosce il motivo per cui il ragazzo è morto. L’avvistamento del cadavere risale a stamani, verso le 10. I sommozzatori non hanno impiegato molto tempo per recuperare il corpo del romeno, su cui nelle prossime ore verrà eseguito l’esame autoptico. Gli investigatori hanno ritrovato i documenti dell’uomo, scoprendo così che era di nazionalità romena. Mistero sulle cause della morte. Attualmente nulla è escluso. Il fiume capitolino, ancora una volta, ha rilasciato un morto. Tanti, tantissimi, i cadaveri affiorati dalle acque del Tevere. Lo scorso luglio, davanti a Castel Sant’Angelo era stato trovato, ad esempio, il corpo esanime di una ragazza.

Il Tevere porta con sé i cadaveri

Il Tevere scorre, imperturbabile, indomabile, e porta con sé i cadaveri, quasi a cadenza settimanale. Stamane sulle acque del fiume galleggiava il cadavere di un giovane ragazzo romeno. Chissà, forse era arrivato a Roma per migliorare la sua vita, per vivere dignitosamente; invece ha trovato la morte. Le indagini sul caso sono appena iniziate. Lo scorso luglio, sempre alle 10 del mattino, due turisti si erano affacciati al muraglione antistante Castel Sant’Angelo ed avevano notato una massa nera; credevano fosse un giubbotto scuro ed avevano avvertito i vigili urbani, che in quel momento stavano monitorando il traffico. Non era un giubbotto ma un cadavere, quello di una ragazza tra i 20 e i 25 anni. Un caso anomalo, visto che la maggior parte dei cadaveri ritrovati nel Tevere sono sempre di anziani e clochard. Quel cadavere era in avanzato stato di decomposizione. Anche in tal caso si era rivelato provvidenziale l’intervento dei sommozzatori dei vigili del fuoco, che avevano portato la salma sulla banchina.

La Raggi non doveva eliminare i bivacchi sugli argini del Tevere?

Il Tevere continua a trascinare morti, non si stanca mai, è inarrestabile. Sembrano stanchi invece i politici romani, sindaco in primis, perché ormai le sponde del Tevere sono diventate dei bivacchi per i senzatetto; basta farsi una passeggiata sul Lungotevere per notarlo. Ma non era stata proprio la sindaca Raggi ad affermare ‘mai più baraccopoli sul Lungotevere’? Sì, era stata proprio lei, a luglio dell’anno scorso, dopo la morte di un giovane americano, il cui cadavere era stato ritrovato proprio nelle acque tiberine. La sindaca, dopo quell’episodio, aveva incaricato Ama di ripulire le rive del Tevere ed eliminare gli insediamenti abusivi. La misura aveva avuto un effetto temporaneo, visto che oggi, sulle rive del Tevere, ci sono più bivacchi di prima.

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