Roma, ivoriano cerca di stuprare turista a Colle Oppio

By | 9 settembre 2017

Roma, paura a Colle Oppio per una turista: ivoriano cerca di stuprarlaL’ennesimo tentativo di stupro in una Roma sempre più abbandonata a se stessa. Ieri, alla luce del sole, per poco una turista americana non veniva stuprata da uno straniero originario della Costa d’Avorio ma regolare in Italia, quindi con permesso di soggiorno. La donna stava passeggiando nei pressi del parco di Colle Oppio quando si è sentita afferrare da dietro. Era l’ivoriano. Lei ha cercato subito di divincolarsi e lui ha provato a condurla in un luogo appartato. Le urla della donna hanno richiamato l’attenzione di un passante, che subito è corso in suo aiuto ed ha chiamato il 112. Sul posto sono arrivati immediatamente molti poliziotti che, in breve tempo, sono riusciti a rintracciare ed arrestare l’africano, che ora si trova nel carcere di Regina Coeli. L’episodio è accaduto proprio un anno dopo dalla stupro, sempre a Colle Oppio, di una turista australiana.

Tentato stupro alla luce del sole

I poliziotti sono riusciti a scoprire subito l’ivoriano perché hanno ricevuto un identikit dettagliato sia dalla turista americana che dal passante corso in suo aiuto. Ciò che stupisce e fa rabbrividire di questa vicenda, oltre all’azione vergognosa dell’immigrato, è il fatto che il tentativo di stupro si è registrato di giorno, davanti a tante persone. Un fatto, poi, che non è accaduto in periferia ma a due passi dal Colosseo, a due passi dal ‘centro del mondo’. Alla turista americana è andata bene, in fin dei conti, non avendo avuto bisogno neanche di cure mediche. Alla turista australiana, invece, andò male l’anno scorso.

Quello accaduto ieri a Colle Oppio è l’ennesimo episodio che indica la mancanza di sicurezza nel centro di Roma, nonché l’assoluto degrado. Basta farsi un giro a Colle Oppio per capirlo. La zona è off limits di notte, ormai appannaggio di tossici, migranti e clochard. Altamente pericoloso avvicinarsi a tale area di notte. Chi vive in zona lo sa bene. Adesso gli abitanti dell’Esquilino sono stanchi di vivere in questo modo, tra insicurezza e degrado massimo.

Lo sfogo su Fb di una residente

L’utente Paola ha scritto nelle ultime ore sul gruppo Facebook ‘Sei dell’Esquilino se’: ‘Noi donne dell’Esquilino dobbiamo fare la differenza per il rione e darci da fare per renderlo più sicuro e vivibile. Vogliamo risposte, programmi rispettati, e impegni seri dall’amministrazione e dalle forze dell’ordine. Non è possibile che in pieno giorno si debba aver paura ad attraversare un parco o un giardino perché abitato dai fantasmi di cui la nostra società non riesce a farsi carico. Non è possibile girare per le strade con i nostri bambini e dovergli evitare il passaggio su siringhe o tossici in corso d’opera. Non è possibile non poter tornare a casa da sole la sera (neanche troppo tardi) con il terrore di essere importunate da ubriachi’.

Stupri: segnalazioni inferiori alla realtà

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Uno dei reati più detestabili è certamente lo stupro. Passa il tempo e spesso calano anche i delitti ma il numero degli stupri è sempre lo stesso anzi in certe città aumenta. Sono specialmente le grandi città quelle più a rischio, come Roma, Napoli e Milano. Ieri mattina, se non fosse intervenuto quel ragazzo in aiuto della turista americana, forse l’episodio a Colle Oppio avrebbe avuto un altro epilogo, probabilmente tragico. Quell’ivoriano, come se nulla fosse, voleva stuprare quella donna, di giorno, davanti alle persone che camminavano.

Secondo dati del Viminale, nel 2017 si sono registrate tante segnalazioni di stupri, anche se la realtà è diversa, insomma il numero di violenze è superiore alle segnalazioni. Non tutte le vittime di stupro, per svariati motivi, denunciano le violenze. Da gennaio a giugno 2017 si sono registrate, in Italia, 2.333 violenze carnali, numero simile a quello dell’anno scorso. Denunciati più italiani che stranieri: 1.534 contro 904.

Fa riflettere e allarmare il recente dato Istat: 653.000 donne sono state vittime di stupro; 746.000, invece, di tentato stupro. A Ferragosto il Viminale ha diffuso dati relativi ai delitti nel Bel Paese, da cui si è evinto che la maggior parte dei gravi reati è in diminuzione. Stupisce però il dato relativo agli stupri. Lo stupro è uno dei reati che non conosce flessione. Sono sempre tante, in soldoni, le violenze commesse in Italia, ogni anno.

In base a una ricerca condotta da Demoskopica sulla nazionalità degli stupratori, in pole position ci sono italiani, romeni, albanesi e marocchini. Perché questa recrudescenza del numero degli abusi sulle donne? Secondo molti esperti il vero motivo sta nell’impunità degli aggressori. Capita spesso, infatti, che gli stupratori non mettano piede, neanche un giorno, in carcere.

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