Roma, maltrattati cavalli delle botticelle: 43 vetturini a rischio processo

By | 28 settembre 2017

Botticelle di Roma, 43 vetturini a rischio giudizioA Roma 43 vetturini rischiano il processo. L’accusa è di maltrattamento di animali. Secondo il pm Alberto Galanti molti cavalli sarebbero stati costretti a trascorrere molto tempo in spazi ristretti nel complesso del Foro Boario, in condizioni inverosimili, inaccettabili, contrarie al comune senso di civiltà. La Lav adesso esulta ed auspica di schierarsi come parte civile in un futuro processo. Alcuni componenti della Lega anti vivisezione hanno affermato in queste ore: ‘Speriamo che l’odierno procedimento giudiziario incoraggi anche la chiusura delle indagini sulla scuderia realizzata al Pincio con sperpero di fondi pubblici e incredibili danni all’integrità di un luogo vincolato come Villa Borghese, e auguriamoci che l’Assemblea capitolina esamini al più presto la proposta di delibera di iniziativa popolare per la dismissione delle botticelle’.  Il dem Stefano Pedica ha commentato subito l’annosa vicenda delle botticelle a Roma: ‘Tanto per cambiare, a Roma là dove la politica fa finta di non vedere interviene la magistratura a ricordare che questa non può essere la città dell’illegalità’.

Comune di Roma teme i vetturini?

Tante problematiche a Roma, gravi e irrisolte.  A stupri, disordini, insicurezza, degrado, figuranti centurioni e ratti si aggiungono le botticelle. I vetturini, ovvero i conducenti delle botticelle, le tradizionali carrozzelle capitoline trainate dai cavalli, rischiano grosso. Non tutti, ma 43. L’amministrazione capitolina sembra che abbia timore dei vetturini ma la giustizia no. Il sostituto procuratore Alberto Galanti ha reclamato il rinvio a giudizio ‘in ordine al reato previsto e punito dagli articoli 110, 113, 727 comma 2 del Codice penale perché in concorso tra loro detenevano i cavalli addetti al servizio di trasporto a trazione animale dentro una struttura posta all’interno del complesso del Foro Boario di Roma in condizioni incompatibili con la natura degli animali e produttivi di gravi sofferenze’.

Informazioni di garanzia sono pervenute anche a Luca Tosti Croce,  veterinario della Asl Roma1 (deputato alla vigilanza e al monitoraggio degli animali e delle stalle), e Luca Avarello, responsabile della struttura Roma servizi per la mobilità srl di Roma Capitale. La notizia è stata annunciata nelle ultime ore dalla stessa Lav, che figura come parte lesa insieme alla Asl di Roma  e al Comune di Roma.

Il presidente della Lega anti vivisezione, Gianluca Felicetti, ha affermato: ‘Siamo soddisfatti e fiduciosi nella giustizia. All’ipotesi di maltrattamento degli animali si aggiunge la pluridecennale occupazione abusiva di uno spazio pubblico con forniture a carico dei cittadini’.

I cavalli usati dai vetturini, in sostanza, sarebbero stati lasciati in ambienti ristretti e degradati, in barba al rispetto delle condizioni igienico-sanitarie. Virginia Raggi, prima del suo approdo al Campidoglio, aveva promesso che, se fosse diventata sindaca di Roma, avrebbe messo fine, una volta per tutte, alla sofferenza dei cavalli usati da vetturini e alle oscenità amministrative. Tra il dire e il fare, però, c’è di mezzo il mare. L’azione della Raggi, in tal senso, non si è ancora vista.

Cavalli costretti a trottare al caldo

Claudio Locuratolo, coordinatore provinciale delle guardie zoofile dell’Oipa di Roma e fervente sostenitore dell’eliminazione delle botticelle, ha dichiarato: ‘Dai controlli che abbiamo effettuato fra il 2016 e il 2017 diversi vetturini costringevano i cavalli al trotto, sia in violazione del Regolamento comunale a tutela degli animali, sia contrariamente a quanto stabilito da quello della Mobilità per i mezzi pubblici non di linea’. 

Chissà se la giustizia riuscirà a porre fine ai maltrattamenti dei cavalli romani? Rammentiamo che, durante la scorsa estate, molti vetturini avevano svolto la loro attività anche nelle ore più calde della giornata, infischiandosene dei divieti stabiliti dalla delibera 92, che proibisce di circolare coi cavalli se la temperatura sorpassa i 33 °C.

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