Roma, mandò in coma compagna a suon di botte: Falcioni condannato

By | 20 dicembre 2014

Maurizio Falcioni, il 35 romano che pestò a sangue la compagna, per gelosia, fino a mandarla in coma, è stato condannato a 20 anni di reclusione.

La vittima del pestaggio, Chiara Insidioso Monda (19 anni) si è risvegliata dalla stato di coma dopo 11 mesi. Era ricoverata presso il nosocomio romano San Camillo.

Dopo la lettura della sentenza, i parenti di Chiara si sono messi ad applaudire. Il gup ha ammesso l’aggravante della continuazione nel reato di tentato omicidio e maltrattamenti. Per Falcioni è stata disposta anche l’interdizione legale per l’intera la durata della pena e l’interdizione perpetua dai pubblici uffici.

“Oggi è stata ripagata la fiducia che avevo nella giustizia. Adesso posso pensare solo a Chiara, a mia figlia”, ha asserito, commosso, il padre della 19enne, Maurizio Insidioso, chiosando la decisione del gup.

Proprio Maurizio Insidioso pensò di pubblicare su Facebook l’immagine della figlia dopo il pestaggio. Foto che ha fatto commuovere il web.

“La condanna di oggi farà giurisprudenza, vent’anni è il massimo della pena che poteva prendere e vent’anni ha preso. Sappiate che il giudice ha fatto il massimo che poteva fare… e lo ha fatto! Giustizia è fatta!”, ha aggiunto il padre di Chiara.

One thought on “Roma, mandò in coma compagna a suon di botte: Falcioni condannato

  1. franco pier

    troppo pochi 20 anni, un animale simile dovrebbe marcire in galera..!!!

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