Roma, meningite in scuola materna: muore bimbo di 5 anni

By | 9 dicembre 2014

La meningite è una terribile patologia che riguarda il sistema nervoso centrale e, se non curata in tempo, può rivelarsi fatale.

E’ allarme a Roma per la morte di un bimbo di soli 5 anni, avvenuta sabato scorso al Policlinico universitario Gemelli. La causa del decesso sarebbe proprio la meningite. L’episodio si verificato nella scuola materna “Padre Lais”, ubicata nella zona sud di Roma.

Tutti i compagni di classe del bimbo morto verranno sottoposti a una terapia preventiva, a base di antibiotici, per ovvi motivi di sicurezza. E’ stato lo stesso preside della scuola materna a lanciare l’allarme meningite.

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“Gentili famiglie ho avuto comunicazione di un caso di meningite, purtroppo grave, presso la scuola materna comunale ‘Piccoli Esploratori’, di Via Padre Lais, insistente al piano terra del medesimo edificio ospitante 18 classi della nostra scuola primaria. Sulla base delle informazioni ricevute da personale medico, che ho contattato personalmente, si ritiene che, vista la labilità del batterio in ambiente aperto e la chiusura per tre giorni dei locali scolastici, gli stessi si possano considerare sicuri. In ogni caso, per ulteriore Vostra tranquillità, ho provveduto anche a contattare il responsabile del servizio di ristorazione scolastica per chiedere, ottenendola per domani stesso, una accurata disinfezione del refettorio che rappresenta il locale che i bambini di scuola materna e primaria condividono. Pertanto il plesso Padre Lais sarà regolarmente attivo domani martedì 9 dicembre”, recita un comunicato del professor Franco Cavalieri.

Il timore, però, sussiste in merito alla della profilassi per tutti coloro che sono stati in contatto con la piccola vittima: non solo bimbi, ma anche insegnanti, amici e genitori. “Questo aspetto è di vostra stretta pertinenza e responsabilità; al riguardo posso soltanto segnalare che è vivamente consigliato di rivolgersi al pediatra che deciderà insieme a voi come intervenire: in alcuni casi si preferisce subito attuare la profilassi specifica, in altri i pediatri consigliano di tenere il bambino sotto stretta sorveglianza per intervenire eventualmente soltanto all’insorgenza di eventuali sintomi (cefalea, mal di gola, febbre etc) che potrebbero far temere una derivazione batterica. In un messaggio giuntomi da un vostro rappresentante, e che molti di voi sicuramente avranno, vengono riportati anche procedura e medicinali specifici. Voglio infine esprimere la mia vicinanza alla famiglia che ha subito tale dolore”, ha aggiunto il professor Cavalieri.

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