Roma: Raggi all’ex Faber Beach per portare legalità, ma i problemi sono tanti

By | 2 maggio 2017

Lo scorso Primo Maggio, la sindaca di Roma, Virginia Raggi, si è presentata ad Ostia, ridente località del litorale capitolino per l’inaugurazione della stagione balneare ed affidare la gestione dell’ex Faber Beach all’istituto nautico Marco Antonio Colonna. La spiaggia ‘Colonna’, fino a poco tempo fa centro della movida romana, è tornata nelle mani della legalità. La Raggi è fiera di questo, anche se a Roma c’è veramente molto da fare. Nella Capitale, infatti, è diventato un ‘dramma’ anche riuscire ad ottenere una semplice esenzione dal pagamento ticket sanitario.

L’ex Faber Beach ora è gestito nel segno della liceità

La gestione dell’arenile dell’ex Faber Beach, storico punto di ritrovo ad Ostia, passa all’istituto nautico. Il Faber Beach venne chiuso e sequestrato per bancarotta. Sembra che nella gestione del locale fosse invischiata anche la malavita. Adesso la Raggi ha riportato la legalità ad Ostia, o almeno ci ha provato. Il problema è che le inefficienze e i problemi non riguardano solo Ostia. Si deve ovviamente apprezzare lo sforzo della Raggi ma, onestamente, Roma necessita di interventi incisivi perché sta diventando sinonimo di degrado e mediocrità. Basta farsi un giro per i Municipi e le Asl. Una nostra inviata ha provato a prendere un biglietto per ottenere l’esenzione dal pagamento del ticket sanitario ed ha constatato, con non poco stupore, che davanti a lei c’erano 440 persone. E’ inammissibile tutto ciò, non pensate? Si possono perdere giornate intere in fila per una pratica semplice ma necessaria? E possibile che il welfare sia diventato un latitante a Roma?

Molti romani rimpiangono di aver votato Virginia Raggi

Virginia Raggi è ormai sindaca di Roma da molti mesi e molti romani che l’hanno votata stanno rimpiangendo la scelta fatta. Ogni anno, a Roma, si ripresentano i disagi correlati al rinnovo delle esenzioni sanitarie. Tanta gente ‘assalta’ gli sportelli e le file sono interminabili. L’esenzione dal ticket rappresenta così un premio. La problematica va risolta anche perché il numero dei richiedenti è sempre maggiore. Non è giusto costringere tanta gente a lunghe ed estenuanti file e, invece, sarebbe ottimale coinvolgere anche i Caf, come accade in Puglia.

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