Romy Schneider, profanata la tomba: lapide sollevata

By | 2 maggio 2017

Ignoti hanno profanato la tomba di Romy Schneider, la celebre attrice de ‘La piscina’, che si trova a Parigi. La lapide è stata alzata ma, a quanto pare, il sepolcro non è stato depredato. Romy nacque a Vienna ma venne naturalizzata francese. L’attrice trascorse in Francia gran parte della sua breve esistenza e proprio in tale nazione, precisamente a Parigi, venne ritrovata senza vita nel 1982. Aveva 43 anni.

Sepolcro profanato lo scorso weekend

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La profanazione della tomba di Romy Schneider, secondo alcuni media, sarebbe avvenuta alla fine della scorsa settimana. E’ stato notato che la lapide non si trovava al suo solito posto. Qualcuno l’aveva mossa. Nella tomba, comunque, non manca nulla. Il gesto vile non avrebbe minimamente intaccato il sepolcro dove riposa la ‘principessa Sissi’. La Schneider diventò famosa presto nel mondo del cinema grazie proprio all’interpretazione della ‘principessa Sissi’. Romy, comunque, interpretò pellicole famose come ‘Il cardinale’ e ‘Il processo’. Ne ‘La piscina’, invece, lavorò insieme al collega e amante Alain Delon. I due ebbero una profonda storia d’amore.

Romy si sposò due volte

Bella e famosa, l’attrice naturalizzata francese si sposò due volte: la prima con il cineasta tedesco Harry Meyen; la seconda con Daniel Biasini, da cui ebbe la figlia Sarah. Si indaga sulla profanazione della tomba di Romy Schneider per risalire all’autore. Chi avrà violato il sepolcro di un’attrice bella e maledetta che lasciò questo mondo presto? Sì perché la fama, il denaro e il successo non riuscirono mai a guarire le ferite dell’anima della Schneider, trovata morta nella sua abitazione parigina nel 1982. Una vita piena di gioie e dolori la sua. Romy passò, ad esempio, un momento terribile dopo la morte del figlio 14enne David. Da quel momento in poi, la vita dell’attrice non fu più la stessa. Romy non visse, ma sopravvisse. La morte di David fu tragica. Il giovane era uscito dimenticando a casa le chiavi e per rientrare aveva cercato di scavalcare il cancello. Sfortuna volle che il ragazzino scivolò, finendo sulle lance appuntite dell’inferriata.

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