Cronaca

Russia, esplosioni nella metropolitana di San Pietroburgo: Putin era in città

Due esplosioni si sono verificate, nelle ultime ore, in due stazioni della metropolitana di San Pietroburgo, in Russia. Tanto fumo, fiamme e morti. Secondo l’agenzia Tass, le vittime sarebbero 10 mentre i feriti una cinquantina. Le deflagrazioni avrebbero interessato due convogli che transitavano in due diverse stazioni della metropolitana della popolosa città russa.

Non si esclude nessuna pista

Sul web si possono già osservare le foto delle esplosioni delle ultime ore a San Pietroburgo. Sono ben visibili molte persone stese sulle banchine delle stazioni, porte distrutte dei convogli, e gente che fugge. L’agenzia Novosti ha reso noto che le stazioni interessate dalle deflagrazioni sono quelle di Sadovaja e  Sennaya Ploshchad. Tanta paura e sangue a San Pietroburgo. Le immagini diffuse sul web sono alquanto eloquenti. Attualmente non si esclude nessuna pista, compresa quella terroristica.

Il cordoglio di Putin

Oggi, a San Pietroburgo era arrivato anche il presidente russo Putin. Nel pomeriggio avrebbe dovuto incontrare il presidente della Bielorussia Lukasenko. Putin ha sottolineato che, al momento, non si conoscono le cause delle esplosioni. L’intera tratta della metropolitana di San Pietroburgo, che vanta alcune delle più belle stazioni del mondo, è stata chiusa. Il presidente russo ha espresso le sue condoglianze ai parenti delle vittime, assicurando che si farà il possibile per scoprire al più presto le ragioni delle violente deflagrazioni.

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