Russiagate non scuote Trump: ‘Non c’è stata assolutamente collusione’

By | 3 dicembre 2017

Quello che Michael Flynn potrebbe rivelare a Robert Mueller, procuratore speciale per il Russiagate, non preoccupa minimamente il presidente Usa Donald Trump. Eppure, quello che potrebbe dire Flynn potrebbe mettere nei guai il ‘cerchio magico’ della Casa Bianca. Michael potrebbe parlare, ad esempio, dei presunti favori russi ricevuti nel 2016 dal tycoon newyorkese, durante la campagna presidenziale. The Donald, mentre si stava recando a New York per partecipare a 3 eventi di raccolta fondi per i repubblicani, ha detto: ‘Non c’è assolutamente collusione’.

Flynn ha ammesso la sua colpevolezza

Non c’è assolutamente collusione? Eppure l’ex consigliere della sicurezza nazionale Flynn ha ammesso di aver mentito, ha ammesso le sue responsabilità, dicendosi disponibile a collaborare con il procuratore speciale per il Russiagate.

Michael Pence, vicepresidente americano e leader della campagna presidenziale di Trump, si è sempre tenuto alla larga dalle discussioni sul Russiagate ma, secondo diversi media statunitensi, adesso sarebbe molto preoccupato.

La rivelazione di Flynn potrebbe far traballare tutto l’establishment della Casa Bianca, Trump compreso.

Russiagate, Trump rischia

Pence era veramente estraneo ai presunti contatti tra alti funzionari Usa e Russia? Forse no, forse sì. Fatto sta che, mai come ora, Trump rischia grosso.

Se Trump dovesse ‘saltare’ chi assumerebbe temporaneamente la carica di presidente Usa? Certamente il vicepresidente Pence. E se neanche questo fosse in grado di governare? Beh, in tale ipotesi la guida del Paese spetterebbe a Paul Ryan, speaker della Camera.

E’ stato veramente un fulmine a ciel sereno, per la Casa Bianca, la decisione di Flynn di collaborare con Mueller e rivelare dettagli ‘scottanti’ sul Russiagate.

Russiagate non impensierisce The Donald

Trump dice di non essere preoccupato. Parole alquanto opinabili. Come si fa ad essere sereni quando un ex consigliere della sicurezza nazionale è in procinto di confessare contatti segreti tra Usa e Russia? Contatti che tra l’altro avrebbero favorito Trump nella corsa alla Casa Bianca.

Una cosa è certa: Michael Flynn, un tempo fidato collaboratore di Trump, è diventato in un attimo uno dei suoi peggiori incubi.

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