Sabaudia, bimba rischia di annegare: ragazzo Down la salva

By | 15 luglio 2017

Sabaudia, bimba rischia annegamento: ragazzo Down la salvaUna bella storia, una vicenda a lieto fine che ricorda a tutti quanto sono importanti nella nostra società le persone affette dalla sindrome di Down. Mercoledì scorso una bimba di 10 anni si era voluta fare un bagno in mare, a Sabaudia, insieme a un’amichetta. Purtroppo il mare era alquanto mosso e le bambine non riuscivano più a tornare a riva. Valerio Catoia, ragazzo affetto da sindrome di Down e campione di nuoto, si stava divertendo in acqua con il padre e la sorella ma subito si è accorto del pericolo che stavano correndo le due bambine e, senza timore, ha seguito il padre. Mentre questo salvava una delle bimbe e le riportava a riva, Valerio traeva in salvo l’altra, di 10 anni, eseguendo perfettamente la procedura di salvataggio. Entrambe le ragazzine sono state salvate grazie alla tempestività dei Catoia. Lode a loro, soprattutto a Valerio, che ha dimostrato di avere tanto coraggio e di essere molto solidale.

L’eroe Valerio Catoia

Tragedia evitata a Sabaudia, mercoledì scorso, grazie all’eroe Valerio Catoia, un atleta affetto da sindrome di Down. Valerio fa parte della polisportiva Hyperion ed è allenato da Roberto Cavana. Finora il ragazzo ha nuotato in moltissime vasche italiane ed ha maturato molta esperienza nel nuoto, vincendo tante medaglie. Il riconoscimento più importante per lui, però, è arrivato mercoledì scorso, quando ha salvato una bimba di 10 anni, che stava per annegare. I bagnini si erano subito tuffati in mare ma i Catoia erano lì, vicino alle ragazzine, e per questo li avevano anticipati. Le piccole, di 10 e 14 anni, sono state riportate a riva da padre e figlio sane e salve. I bagnanti si sono messi ad applaudire, lodando il 17enne Down. L’unica a non applaudire e non ringraziare è stata la mamma di una delle bimbe salvate, che subito ha lasciato l’arenile, senza dire nulla. Un comportamento strano, che la dice lunga sulla mancanza di educazione di certe persone. Ma queste sono altre dissertazioni.

Nuoto: la grande passione di Valerio

Valerio Catoia vive a Latina e nuota da quando aveva 3 anni. I medici consigliarono ai suoi genitori di fargli praticare il nuoto per rafforzare la sua muscolatura. Temevano che la sindrome di Down potesse causargli problemi muscolari. Il nuoto è diventato una vera passione per Valerio, ragazzo che oggi non sa stare lontano da vasche, acqua e mare. Il 17enne è anche bravo a scuola: studia al liceo ‘Manzoni’ di Latina. Adesso la città laziale ha un nuovo eroe.

L’episodio che ha visto protagonista il giovane affetto da sindrome di Down ha fatto il giro del web. Valerio è stato osannato anche dalla Rete. Sono stati postati tanti commenti encomiastici. Nessun commento, però, è stato postato dalla madre della bimba di 10 anni salvata da Valerio. Perché? Bastava un grazie, nulla di più. Come possiamo definire un atteggiamento del genere? La boria di certa gente è veramente smisurata. Forse la donna che non ha ringraziato il ragazzo che ha salvato sua figlia non sa che i Down non sono ‘mostri’, anzi sono persone bellissime, che hanno una vita bellissima e che possono essere felici, andare a scuola, lavorare, fare sport e diventare campioni come Valerio Catoia. La signora che a Sabaudia non ha ringraziato Valerio deve ricordare che i Down sono persone come tutte le altre e vanno rispettate perché possono dare alla società quanto potrà dare la figlia. Tutti coloro che decidono di mettere al mondo un bimbo Down, del resto, si accorgono presto che è stata una scelta giusta.

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