Sacchi Punge Allegri: “Non Deve Accontentarsi solo di Vincere”

By | 10 marzo 2016

Sacchi Punzecchia Juventus e AllegriArrigo Sacchi punzecchia la Juventus e il ct Massimiliano Allegri, pur riconoscendo i meriti del club torinese e dell’allenatore

 

Nel corso di un’intervista-fiume rilasciata a LaPresse, Sacchi ha ricordato che è un bel momento per gli allenatori italiani, ricercatissimi dai team stranieri (vedi Carlo Ancelotti e Francesco Guidolin). I ct italiani hanno effettivamente un valore aggiunto rispetto agli altri o si tratta di una semplice ‘moda dell’allenatore del Belpaese’? Ecco cosa ne pensa Sacchi:

“In Italia vedo una cosa, in una maniera imprevedibile e inconcepibile. Stiamo uscendo da una dittatura tattica per cui tutti giocano nello stesso modo, basandosi sulla regola del primo non prenderle, sfruttando solo la fase difensiva e il contropiede, affidandosi alle capacità dei singoli. Ogni c’è un gruppo di tecnici che porta avanti un’idea diversa di calcio… In Italia le società sono indietro, ci sono presidenti che si avvicinano al calcio per business, oppure senza la minima conoscenza specifica. Invece dipende tutto dalla società, dall’organizzazione, dall’organizzazione, dai dirigenti. Ci sono presidenti che cambiano allenatori cinque o sei volte durante la stagione; basta una sconfitta per innescare il ribaltone… Mancano competenza e programmazione”.

Il calcio è cambiato, secondo Sacchi, allenatore fiero di aver influenzato molti ct nel mondo. Cosa pensa Arrigo della Juventus di Allegri?:

“E’ 10 anni avanti a tutte le altre per coesione e competenza. Il suo limite sono i verbi. Noi al Milan ne coniugavamo 3: vincere, convincere, divertire. La Juventus ne coniuga uno: vincere. E’ una debolezza. Si dirà: ma in Italia continua  a vincere. E io dirò: anche il Rosenborg vince sempre lo scudetto in Norvegia. Ma cosa conta è la Champions League e in Europa la Juventus fatica”.

Sul ct della Juve Sacchi ha detto:

“E’ un grande tattico, sa cambiare in  corsa, però non deve accontentarsi solo di vincere”.

loading...

Arrigo Sacchi apprezza quella democrazia calcistica in atto nel calcio italiano, quella democrazia già presente in altri campionati, come quello brasiliano e inglese. Bisogna non solo vincere, per Sacchi, ma anche far divertire. Ecco perché ha definito questo campionato italiano il più bello degli ultimi 50 anni. C’è incertezza e ci sono club che pongono il gioco al centro di tutto, come Napoli, Sassuolo e Fiorentina.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *