Saluto fascista di un 25enne alla Festa della Liberazione

By | 26 aprile 2018

La Spezia, saluto fascista sul balcone di casaUn 25enne di La Spezia ha voluto esprimere il suo dissenso verso la Festa della Liberazione nel peggiore dei modi, col saluto fascista. Mentre a La Spezia sfilavano cortei, durante le celebrazioni per il 25 aprile, il ragazzo si è recato sul balcone di casa ed ha fatto il saluto fascista. Poi, non contento, è sceso ed ha minacciato diverse persone con un coltello. Il fatto è stato segnalato da diverse persone che stavano commemorando la Festa della Liberazione nel quartiere del Termo.

Carabinieri stanno ascoltando i testimoni

Un episodio aberrante nel giorno della Festa della Liberazione. Partigiani per strada, a sfilare, e soggetti nostalgici che fanno il saluto romano. Il fatto di La Spezia, ovviamente, è molto grave. Adesso indagano i carabinieri che, nelle ultime ore, hanno ascoltato diversi testimoni. I militari non sanno ancora come procedere nei confronti del 25enne. Il saluto fascista, secondo una recente sentenza della Cassazione, non è reato se è commemorativo.

In base alle prime indiscrezioni, molte persone avrebbero invitato il 25enne a smetterla. Lui, con precedenti per reati contro il patrimonio, sarebbe subito sceso, minacciando i manifestanti col coltello.

Adesso il ragazzo rischia una denuncia per porto d’armi, minaccia aggravata e propaganda del regime fascista. Lo hanno affermato i carabinieri, che hanno sequestrato l’arma da taglio brandita ieri dal 25enne. E’ previsto per oggi il deposito in Procura della notizia di reato da parte dei carabinieri.

L’indignazione del Pd

Il fatto avvenuto ieri a La Spezia ha scosso anche i militanti del Pd. Ecco la nota diffusa dalla segreteria dem di La Spezia: ‘Al di là del gesto folle di un singolo individuo, ciò che realmente preoccupa e atterrisce è il dilagare di un fenomeno che non si può e non si deve sottovalutare, perché giustificarlo come semplice gesto di follia non dà il giusto peso alla gravità.

‘Il Pd non arretrerà mai di fronte alle intimidazioni e anzi in un momento in cui nel nostro Paese e anche nella nostra città ci sono rigurgiti di sentimenti antirazziali, xenofobi e intolleranti a chiaro stampo fascista, noi continueremo a tenere alta la testa e a lavorare per l’affermarsi dei princìpi della Costituzione, della libertà, della giustizia e della resistenza partigiana’ prosegue la nota dem.

L’opinione di Raffaella Paita

A commentare l’episodio avvenuto nel capoluogo ligure è stata anche la parlamentare dem Raffaella Paita: ‘Oggi, giorno della Liberazione d’Italia nella mia città, La Spezia, nel quartiere dove ho vissuto per molti anni, il Termo, è accaduto un fatto gravissimo. Nel luogo delle celebrazioni di questa giornata, davanti al cippo che ricorda i partigiani della Fondega e tutti quelli caduti per la violenza dei fascisti un giovane ha inneggiato con il saluto romano e poi, armato di un coltello, ha minacciato i partecipanti alla commemorazione’.

‘Si tratta sicuramente del un gesto di un folle ma purtroppo simili fenomeni stanno dilagando nel nostro Paese. Agli organizzatori e ai miei compagni di circolo va tutta la solidarietà ma soprattutto desidero ribadire che il Pd non arretrerà mai dai valori di libertà, antifascismo e libertà. Oggi è una giornata meravigliosa per il nostro Paese. Una giornata che dovrebbe essere onorata e rispettata da tutti’, ha concluso la Paita.

Il reato di manifestazioni fasciste

Teniamo presente che nell’ordinamento italiano oltre al reato di apologia di fascismo c’è quello di manifestazioni fasciste, per il quale il legislatore prevede la pena reclusione fino a 3 anni e multe fino a 500 euro.

Commette il reato di manifestazioni fasciste chi, in pubblico, compie gesti usuali dell’ormai sciolto partito fascista o associazioni naziste, come appunto il saluto fascista o meglio, il saluto romano.

One thought on “Saluto fascista di un 25enne alla Festa della Liberazione

  1. AngeloErice

    Sarà che il fenomeno dilaga. E perché mai se non per consequenza? Le leggi vanno rispettate, che la si smetta con coltelli, temperini a tant’altro per offendere. Ma si vorrebbe pure formattare il cervello di chi la pensa come questo giovane? Come mai il numero di questi cresce ovunque in Europa?

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