Salviamo Elisa, senza midollo osseo morirà tra 50 giorni

By | 26 ottobre 2017

Salviamo Elisa, bimba affetta da leucemia ha pochi giorni di vitaElisa è una bimba sfortunata che potrebbe tornare a sorridere ed avere una vita come tutte le altre bambine se ricevesse il midollo osseo. La piccola è affetta da una rara forma di leucemia ma, senza una donazione, è destinata a morire. In assenza di un donatore compatibile, Elisa morirà tra 50 giorni. E’ una corsa contro il tempo quella della piccola, dei suoi genitori e dei medici. La storia della bimba era balzata agli onori delle cronache già diversi mesi fa; dopo tanti giorni, però, nessuno si è fatto avanti. I medici dicono che Elisa ha una cinquantina giorni da vivere. Intanto la piccola ha iniziato il quinto ciclo di chemio sperimentale. Salviamo Elisa! Non lasciamola spegnersi! Serve un midollo osseo. Il professor Franco Locatelli, direttore del Dipartimento di onco-ematologia pediatrica e medicina trasfusionale del Bambino Gesù di Roma, ha affermato che la piccola potrà essere sottoposta al massimo a un altro ciclo di chemioterapia. Le cose cambierebbero, invece, se arrivasse  una donazione. I genitori di Elisa non smettono di sperare, credono che prima o poi un donatore compatibile arrivi.

Fabio: ‘Ce la possiamo ancora fare’

Il padre della piccola Elisa, Fabio, ha detto: ‘Con l’aiuto di tutti ce la possiamo ancora fare. Il nostro messaggio deve raggiungere gli angoli remoti dell’universo. Ognuno può darci una mano: condivida la pagina e, se ne ha le caratteristiche, si iscriva ai donatori. I miracoli, a volte, avvengono’.

La pagina menzionata dal signor Fabio è ‘Salviamo Elisa’, in cui sono menzionate le modalità per diventare donatore di midollo osseo. L’uomo sa bene che è difficilissimo trovare un donatore compatibile, ma è consapevole del fatto che l’iniziativa potrà essere proficua per tante altre persone che si trovano e si troveranno nelle stesse condizioni della figlia, ovvero i malati di mieloma, linfoma o leucemia che attendono un trapianto da tanto tempo.

I medici non sono riusciti ancora a trovare un donatore compatibile per Elisa. Eppure sono state tipizzate oltre 30 milioni di persone nel mondo!

La speranza spinge Fabio e la moglie a combattere, a chiedere alla gente di diventare donatori. Più donatori ci sono e maggiori sono le speranze di sopravvivenza dei pazienti.

L’importanza della donazione di midollo osseo

Ai microfoni de ‘La Stampa’, Fabio esorta le persone a donare il midollo e divulgare informazioni importanti. Solo così, secondo lui, si possono salvare tante vite: ‘La tipizzazione fatta oggi in un qualsiasi centro trasfusionale potrebbe aiutare un bambino domani o tra 10 anni; magari non lo saprete mai ma avrete dato speranza a qualcuno grazie alla sola diffusione di questo annuncio’. 

Elisa è ricoverata nell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma da molto tempo. I genitori sono sempre con lei. La piccola, originaria di Pordenone, ha commosso anche tanti personaggi famosi del mondo dello spettacolo, della musica e dello sport, che hanno invitato i loro ammiratori alla tipizzazione presso i centri specializzati. Dopo l’appello di tanti vip, il registro dei donatori è diventato più folto. Ciò è estremamente importante per tante persone che necessitano di un trapianto.

Per diventare donatore di midollo osseo bisogna avere innanzitutto un’età compresa tra i 18 e i 35 anni e, ovviamente, non avere patologie. Gli accertamenti di tipizzazione HLA, prodromici all’iscrizione nel registro dei donatori di midollo osseo, sono gratuiti. Non c’è bisogno, inoltre, della ricetta medica.

‘Salviamo Elisa!’ non deve essere solo uno slogan. Ognuno deve fare la sua parte condividendo questa pagina: facebook.com/salviamoelisa.

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