Cronaca

Scabbia a Foggia: sei casi in ospedale, esagerato parlare di allarme

Scabbia Foggia allarme igieneLa scabbia torna a far paura in Italia. Sei persone, a causa dell’acaro, sono ricoverate nei reparti dell’ospedale Don Uva di Foggia. I medici li stanno trattando secondo quanto previsto dai protocolli. Il caso risale allo scorso 23 dicembre 2017. Le sei persone colpite dalla scabbia sono state subito sottoposte alle terapie. Ovviamente, il reparto dove si trovavano è stato isolato. Inizialmente, qualcuno aveva insinuato una scarsa igiene e pulizia nel nosocomio foggiano.

Scarsa igiene nel nosocomio foggiano?

Non sarebbe la carenza di igiene la causa della scabbia riscontrata presso l’ospedale Don Uva di Foggi. I medici e gli operatori sanitari usano sempre guanti e camici monouso; le coperte, le lenzuola  e i materassi, inoltre, vengono sostituiti ogni giorno.

Non si conosce ancora la causa del contagio ma la direzione del nosocomio pugliese esclude un allarme scabbia, anche perché non si sono registrati nuovi casi tra i medici e gli infermieri.

‘Contrariamente a quanto si possa pensare, anche a causa di una certa campagna di informazione distorta, i casi di scabbia possono verificarsi molto di frequente all’interno di una collettività. Non a caso è una delle tre malattie della pelle più comuni nei bambini’, ha precisato la direzione dell’ospedale di Foggia, ricordando che chi ha paventato una correlazione tra scabbia e scarsa igiene ha voluto solamente screditare la struttura sanitaria.

Nessun allarme scabbia a Foggia. Non bisogna cadere preda di facili allarmismi.

Il comunicato della direzione del Don Uva

La direzione del nosocomio pugliese ha anche sottolineato che la scabbia, come i pidocchi può diffondersi ovunque, anche in ambienti puliti, e che curarla è semplice: basta una pomata.

L’età e le condizioni igieniche non c’entrano nulla con la scabbia, malattia della pelle provocata dal parassita Sarcoptes scabiei.

La scabbia va trattata tempestivamente per evitare l’insorgere di infezioni secondarie. Se diagnosticata subito, la patologia della pelle scompare in poco tempo.

Tra il contagio e la comparsa dei primi sintomi può passare anche un mese.

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