Scabbia a scuola: allarme a Legnano, preside rassicura genitori

By | 3 marzo 2018

scabbia-asilo-legnano-Ingiustificati gli allarmismi a Legnano, a causa del caso di scabbia. Lo pensa Gabriella Lazzati, preside delle scuole Tosi di via Santa Teresa del Bambin Gesù. Non bisogna insomma avere paura. La dirigente scolastica ha precisato che l’Ats ha già inviato una lettera ai genitori dei piccoli che frequentano la scuola, esortandoli a controllare i figli e portarli subito dal medico qualora scorgessero lesioni cutanee e prurito incessante. Non bisogna trascurare, inoltre, eventuali spaccature sulla pelle. La psicosi, a Legnano, è scoppiata perché uno studente ha contratto la scabbia.

Contagio improbabile tra i banchi di scuola

La preside Lazzati dice che gli studenti non devono assolutamente temere nulla, né tantomeno i genitori: ‘La scabbia si cura con una crema e difficilmente può avvenire il contagio tra i banchi di scuola. Il pericolo di contagio avviene nel periodo di incubazione, ma nel momento in cui si è manifestata a scuola la persona non era più infettiva. L’Ats per protocollo ha inviato una lettera per prudenza, ma la malattia non si è sviluppata a scuola. La caccia all’untore che si è scatenata è inammissibile. La persona non ha infettato nessuno, ma in una comunità educativa come la scuola, come si può sentire, soprattutto se i giornali enfatizzano la notizia procurando allarmi’.

Si cerca di scoprire, a Legnano, come sia avvenuto il contagio. Chiaramente, il ragazzino non è rimasto infettato a scuola ma in altri posti. Quali? La scabbia è una malattia che si trasmette mediante il contatto con la pelle o lo scambio di asciugamani, lenzuola, vestiti o biancheria. I genitori di Legnano ora devono monitorare la cute dei loro figli e, in presenza dei sintomi, devono correre subito dal medico per la terapia contro la scabbia.

Scabbia: patologia molto diffusa

Contrariamente a quanto molti pensano, la scabbia è una patologia contagiosa molto diffusa. L’Oms ha affermato che ogni anno si contano almeno 300 milioni di casi nel mondo. Il tipico sintomo della scabbia è cunicolo che l’acaro scava nella pelle del malcapitato. Spesso i cunicoli si vedono ad occhio nudo. In tal caso bisogna intervenire rapidamente con la terapia. Un altro sintomo della patologia contagiosa sono le piccole bolle tra le dita delle mani. Tali bolle causano molto prurito. Spesso sul corpo dei malati di scabbia vi sono delle croste, in cui possono esservi anche più di un milione di acari.

Bisogna fare estrema attenzione alla scabbia nei bambini al di sotto dei 2 anni di età. In tal caso l’acaro può attaccare aree che solitamente non vengono bersagliate, come il cuoio capelluto e il volto. Nell’ultimo decennio, in Italia, sono aumentati i casi di scabbia, specialmente nei luoghi gremiti, come scuole, ospedali e case di cura.

Ci si può ammalare di scabbia sia per un contatto diretto con un soggetto scabbioso che indirettamente, ovvero venendo a contatto con oggetti, indumenti o lenzuola del malato. L’acaro della scabbia infatti può sopravvivere fino a 36 ore lontano dal soggetto che ha colpito. La patologia non si può ovviamente prevenire con medicinali o vaccini. Quando colpisce non bisogna fare altro che sottoporsi a una terapia ad hoc, a carico del Ssn.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.