Scacco di Silvio Berlusconi alla Lario: niente assegno per l’ex moglie del leader di FI

By | 16 novembre 2017

Silvio Berlusconi ha ottenuto ancora una volta quello che voleva, ovvero l’annullamento dello stratosferico assegno mensile che ogni mese doveva consegnare all’ex moglie Veronica Lario. I magistrati ora hanno, in un certo senso, ridimensionato la Lario perché ‘può contare su un cospicuo patrimonio, oltretutto costituitole integralmente dal marito nel corso del quasi ventennale matrimonio’. La stessa Veronica aveva detto di aver ricevuto dall’ex marito, in costanza di matrimonio, ben 104.418.000,00 lordi. Oggi la Corte d’appello di Milano, sezione famiglia, ha annullato l’assegno di 1.4 milioni al mese che avevano previsto i giudici del tribunale di Monza in favore di Veronica. Per i giudici d’Appello invece ‘l’attuale condizione non solo di autosufficienza, ma di benessere economico della signora Bartolini, tale da consentirle un tenore di vita elevatissimo, comporta il venir meno del diritto a percepire un assegno divorzile’. L’istanza dei legali del leader di Forza Italia è stata quindi accolta dai magistrati della Corte d’appello di Milano. Gli avvocati avevano reclamato l’applicazione della sentenza sull’assegno di divorzio della Suprema Corte, emessa recentemente. Sentenza di cui si è dibattuto molto perché ha previsto l’autosufficienza economica e non il tenore di vita avuto in costanza di matrimonio come parametro fondamentale per l’erogazione dell’assegno.

Veronica Lario è stata ricoperta di denaro, beni e gioielli

Veronica Lario è autosufficiente, secondo Silvio Berlusconi, avendo ricevuto 16 milioni di euro, società immobiliari e tanti gioielli, quindi non le spetta nessun assegno. Alla fine, i giudici gli hanno dato ragione. Il Cavaliere aveva sostenuto che la sua ex moglie con liquidità per 16 milioni, gioielli e società immobiliari, è autosufficiente.

Niente appannaggio faraonico e mensile per l’ex moglie di Silvio Berlusconi. La Lario dovrà sperare così in un ribaltamento della sentenza da parte dei magistrati della Corte di Cassazione.

Dopo tante battaglie in aula, l’ex premier sorride. I magistrati d’Appello hanno revocato l’assegno divorzile ‘a far tempo dalla mensilità successiva alla pubblicazione della sentenza di scioglimento del matrimonio e quindi da marzo 2014’.

Gioisce anche Pier Filippo Giuggioli, avvocato di Berlusconi

Non solo dunque la Lario non percepirà più nulla dall’ex marito ma dovrà restituirgli 60 milioni di euro circa. La sentenza è immediatamente esecutiva. Silvio esulta, ed esulta anche il suo legale, Pier Filippo Giuggioli, che ha sempre reputato autosufficiente Veronica Lario, anche prima della discussa decisione della Suprema Corte.

Gli avvocati della Lario, qualche mese fa, avevano definito erroneo il recente orientamento della Cassazione, affermando in aula che si doveva applicare solamente la legge sul divorzio, nello specifico le prescrizioni sull’assegno di mantenimento.

Pier Filippo Giuggioli ha sempre detto che Veronica Lario è autosufficiente dal punto di vista economico, avendo ricevuto, durante il matrimonio, tanti beni e denaro da Berlusconi; basti pensare che la donna è socia unica della immobiliare ‘Il Poggio’ che vanta un patrimonio di 78 milioni di euro. Veronica Lario finora ha ricevuto dall’ex marito 2 milioni di euro al mese. Un assegno che all’inizio era di 3 milioni di euro ma che successivamente è stato tagliato.

Silvio Berlusconi tira un sospiro di sollievo, è più sereno adesso che sa di non dover più corrispondere una cifra esagerata alla Lario.

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