Scampia va a fuoco, fumo e fiamme invadono il quartiere

By | 28 agosto 2017

Scampia, rogo e paura al campo romIl quartiere della periferia nord di Napoli Scampia va a fuoco. Un incendio di imponenti dimensioni è scoppiato nei pressi di un campo rom. Secondo le prime indiscrezioni, il rogo si sarebbe originato da un’auto; poi il vento lo avrebbe fatto estendere su numerosi rifiuti, anch’essi andati a fuoco. Il materiale incendiato è in gran parte plastica. Il rogo ha causato la formazione di una grossa colonna di fumo in aria, ben visibile da molti quartieri napoletani. I vigili del fuoco sono subito accorsi per evitare che le fiamme lambissero una zona dove sono parcheggiati diversi mezzi pesanti. Arrivati anche numerosi poliziotti. Paura e disagi a Scampia. I cittadini sono stati costretti a restare in casa con le finestre chiuse. Se le avessero aperte sarebbe entrato il fumo nero e irrespirabile. Padre Domenico Pizzuti, sacerdote che da molto tempo svolge la sua missione pastorale a Scampia, ha detto che bisogna assolutamente verificare la causa dell’incendio. Finora non sono stati registrati danni a cose o persone.

Paura a via Cupa Perillo

Tensione e timore, ieri pomeriggio, nell’area di via Cupa Perillo, a Scampia, dove le fiamme si erano propagate a velocità incredibile. Il tempestivo intervento dei pompieri aveva evitato il peggio ma non è finita. L’aria è ancora irrespirabile nel quartiere napoletano, specialmente vicino al campo rom. Le operazioni di spegnimento del rogo sono state seguite attentamente anche dal vicesindaco di Napoli Raffaele Del Giudice. Le fiamme, a un certo punto, sembravano indomabili. Divorate letteralmente alcune lamiere usate dai rom per costruire i loro rifugi. Nel capo nomadi vivono circa 700 persone.

Poco dopo la messa in sicurezza della zona, da parte dei vigili del fuoco, si è verificata anche l’esplosione di due bombole. L’episodio non ha cagionato danni a cose o persone. Le fiamme hanno recato danni, invece, a due autocompattatori parcheggiati vicino al luogo in cui si è originato l’incendio.

L’estate dei roghi

L’estate 2017 verrà ricordata come l’estate dei roghi in Campania e in Italia. Tante, troppe, fiamme hanno minato l’incolumità dei cittadini. Ieri è stato il turno di Scampia. A far incrementare le fiamme sono senza dubbio stati i tanti cumuli di rifiuti presenti in zona. Il campo minacciato dal rogo è proprio quello in cui, oltre un mese fa, è morta in circostanze misteriose una bambina di 3 anni, Martina. Il campo nomadi era stato letteralmente circondato dalle fiamme e per un attimo si era temuto che adulti e bimbi fossero rimasti chiusi nelle baracche, in preda all’incendio. In realtà, i nomadi avevano lasciato il campo prima dell’arrivo delle fiamme.

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